Si sente spesso parlare della figura del caposcala del condominio, ma chi è realmente questa figura e quali sono i suoi compiti?
Il codice civile non disciplina la figura del caposcala, la legge rispetto alla gestione del condominio prevede infatti solo tre figure: che sono l’amministratore, l’assemblea ed il consiglio di condominio; pertanto la figura del caposcala può essere prevista da una specifica delibera condominiale oppure prevista nel regolamento di condominio.Con il termine caposcala generalmente si intende riferirsi a quella figura che funge da raccordo tra i condomini e l’amministratore.
Si tratta di una persona che viene scelta tra i proprietari o i conduttori delle unità immobiliari e che si occupa di portare all’amministratore istanze e comunicazioni da parte dei condomini; costituendo quindi una sorta di aiuto, nei limiti delle prerogative stabilite dall’assemblea o dalla prassi, per l’amministratore oltre ad essere una figura consultiva.
Qualora l’assemblea dovesse provvedere a istituire la figura del caposcala, trattandosi di materia attinente all’amministrazione della cosa comune, che può essere inserita nel regolamento condominiale, la maggioranza per istituirla è sempre quella prevista per l’approvazione o revisione del regolamento di condominio, ovvero il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea ed almeno la metà del valore millesimale dell’edificio.

