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martedì 16 gennaio 2018

Nuovo Codice Appalti: on line il decreto per la digitalizzazione negli appalti pubblici

Decreto Ministeriale numero 560



Pubblicato il 12 gennaio 2018 il decreto già firmato dal Ministro Graziano Delrio il 1 dicembre 2017 che definisce le modalità e i tempi di introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche.

Prevista già l’adozione in via facoltativa, ma sarà obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per opere da 100 milioni e oltre, poi gradualmente per quelle di minore importo fino al 2025

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto che definisce le modalità e i tempi di introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche.

“Un passaggio importante – afferma il Ministro Delrio – che risponde a una innovazione del settore e porterà trasparenza, efficienza e più qualità nella progettazione e realizzazione delle opere”.

Si tratta, infatti, di un intervento utile nel perseguimento di una migliore qualità dei progetti e delle opere, criterio ispiratore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, in quanto, attraverso la digitalizzazione del settore delle costruzioni, si apportano benefici alla spesa pubblica e ai prodotti immobiliari o infrastrutturali e si rende più efficiente l'operato degli attori sul versante dell'offerta, con il conseguente incremento della loro redditività. Secondo alcuni studi ed esperienze, questo tipo di progettazione innovativa può consentire almeno il 10% di risparmi di spese di gestione e risparmi lungo tutto il ciclo dell’opera, abbattendo il ricorso alle varianti e prevedendo per tempo le manutenzioni necessarie.

Il decreto è il risultato di un lavoro complesso e approfondito, avviato da una Commissione appositamente istituita dal Ministro e composta da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anac, Agid, delle Università degli Studi di Brescia, Sapienza di Roma, Federico II di Napoli, del Politecnico di Milano, della Rete delle Professioni Tecniche, che ha proceduto alle audizioni dei principali stakeholder del settore e predisposto una prima bozza del provvedimento. La bozza è stata poi sottoposta a consultazione pubblica, i cui contributi sono stati valutati ed integrati nella stesura finale del testo.

Il provvedimento disciplina inoltre gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, che dovranno adottare un piano di formazione del proprio personale, un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi e un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.

E’ previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell'intervento.

Il decreto prevede, già dall’entrata in vigore, l’utilizzo facoltativo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, da parte delle stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari.

L’obbligo all’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione decorre dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro, e poi via via per importi minori a decorrere dagli anni successivi al 2019 fino alle opere di importo inferiore a 1 milione di euro, per le quali il termine decorre dal 1° gennaio 2025.

Una Commissione, che sarà istituita ad hoc con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, avrà il compito di monitorare gli esiti e le eventuali difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti e di individuare eventuali misure correttive, per aggiornare i dati e le procedure previsti nel decreto.

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martedì 12 dicembre 2017

Cammini e percorsi: parte la seconda gara per riqualificazione 48 immobili

Delrio "Fare in modo che obiettivi di sviluppo siano motore per crescita dell'occupazione e valorizzazione dei territori"


Al via la seconda gara del progetto “Valore Paese-Cammini e Percorsi” per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani.

"È molto importante valorizzare le case cantoniere, i caselli ferroviari sulle linee dismesse e soprattutto valorizzare luoghi di accoglienza per il sistema delle ciclovie turistiche nazionali, che è un sistema che si costruisce con oltre 6.000 kmi di piste ciclabili protette per valorizzare le bellezze dell'Italia" ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, intervenuto insieme al ministro dei Beni e delle Attivita' culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

"Intorno a queste piste ciclabili si sviluppano nuove economie- ha aggiunto- e sono gia' 600 i milioni di euro pronti per questo investimento che genereranno molti posti di lavoro. In Europa l'industria della ciclabilità vale più di 500 miliardi, l'Italia sta arrivando e sta accelerando e credo che questa occasione sarà importante anche per creare nuova e occupazione".


Il Comunicato stampa del progetto “Valore Paese-Cammini e Percorsi”
Prosegue quindi il cammino dell’iniziativa dell’Agenzia del Demanio, sostenuta dal MiBACT e dal MIT, che ha l’obiettivo di promuovere il turismo lento attraverso la rigenerazione di immobili inutilizzati, inseriti in suggestivi contesti paesaggistici e naturali, grazie ad investimenti capaci di trasformarli in nuovi contenitori di attività e servizi per i viaggiatori. Il secondo bando è stato presentato nella Libreria del Touring Club Italiano a Roma dal Direttore dell’Agenzia, Roberto Reggi, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

Da oggi fino al 16 aprile 2018 su www.agenziademanio.it è possibile scaricare i bandi riferiti alle strutture proposte, la “Guida al bando” e tutta la documentazione riguardante i 16 immobili di proprietà dello Stato in gara. Contestualmente, e nei prossimi giorni, anche gli altri Enti locali coinvolti pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. I bandi sono aperti a tutti, anche agli stranieri, e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda un progetto sostenibile di riqualificazione e riuso del bene e l’offerta di un canone di concessione per un determinato arco temporale, fino ad un massimo di 50 anni. Per aggiudicarsi la gara saranno fondamentali gli elementi qualitativi contenuti nell’offerta tecnica del progetto - ipotesi di recupero e riuso, opportunità turistica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica – che incideranno per il 70%, mentre gli elementi quantitativi contenuti nell’offerta economico-temporale, canone d’affitto e durata, incideranno per il 30%.

Sono coinvolti in questo bando molti degli immobili che nei mesi scorsi hanno suscitato l’interesse della stampa italiana ed internazionale e gli imprenditori di tutto il mondo. In gara, tra gli altri, ci sono infatti il Castello di Blera vicino Viterbo (sulla Via Francigena), due masserie in Puglia (sulla Ciclovia Acqua), un ex molino in Lombardia (sulla Ciclovia VEnTO), il Castello Alimonda vicino Gorizia e il Castello di Montefiore a Recanati (su tracciati locali) ed il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di Francesco). Proprio in questi giorni, tra l’altro, è alle battute finali il primo bando di Cammini e Percorsi riguardante case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e piccoli edifici proposti in concessione gratuita a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da under 40. Prevista già per il prossimo 13 dicembre la prima seduta pubblica della commissione di gara per dare evidenza delle proposte di offerta ricevute.

Per maggiori informazioni sul progetto, sui beni dello Stato e degli altri Enti coinvolti nell’iniziativa e sui bandi di gara è possibile consultare sul sito www.agenziademanio.it la sezione dedicata al progetto
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