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mercoledì 30 ottobre 2019

Inps: presentato a Roma il progetto “Inps PER tutti”

È stato presentato oggi a Palazzo Wedekind il progetto che vede coinvolte istituzioni centrali e territoriali per avvicinare le persone più in difficoltà, facilitando loro l’accesso ai servizi ed alle prestazioni erogate dall’Inps.

Lunedì 14 ottobre, con la presentazione alla stampa, è ufficialmente partito il progetto “Inps PER tutti”, nato con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale delle persone in difficoltà, rimuovendo gli ostacoli che ne impediscono l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali e tutelando i bisogni sociali ed economici del singolo e delle famiglie, grazie alla creazione di isole di accoglienza e comunicazione. È stato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ad illustrare, in apertura dell’incontro, gli obiettivi che questo progetto si propone: “con Inps PER tutti – ha detto il Presidente - l’idea è quella di portare l’Istituto tra le persone in difficoltà, al fine di facilitare per tutti l’accesso ai nostri servizi. Andiamo tra chi ha barriere di ogni tipo, rendendo esigibili i diritti. Spesso sono le persone più fragili quelle che rimangono escluse e c’è il problema dei senza fissa dimora che non hanno residenza, problema al quale i comuni riescono in parte a ovviare. In questo progetto sono coinvolti non solo i comuni, ma anche le molte associazioni di volontariato che agiscono sul territorio a protezione dei più deboli. Abbiamo stipulato convenzioni ed accordi coi Comuni per raggiungere chi è afflitto dal bisogno. Ma non è soltanto la povertà che può separare la persona dalle istituzioni – ha proseguito il Presidente dell’Inps. Ci sono situazioni in cui la distanza da superare è rappresentata dal digital divide. Per questo intendiamo concludere accordi anche con Comuni piccoli per la creazione di punti web attraverso cui fornire le informazioni di base. L’Istituto quindi – ha concluso il presidente Tridico – è chiamato a esercitare un ruolo proattivo, anticipando il bisogno, perché l’Inps sa quando sorge un bisogno, come la nascita di un bambino o la perdita del lavoro, e quindi può informare chi ha diritto, può aiutare ad esercitare il proprio diritto”. Dopo l’introduzione del Presidente dell’Inps, è stato proiettato un video messaggio di saluto del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. “Il Governo crede molto nel sistema di Welfare. nessuno va lasciato indietro e quindi sono soddisfatto dell’avvio di un progetto, come appunto Inps PER tutti, che si propone di raggiungere tutte le persone in difficoltà. Non devono essere i poveri a bussare alle porte dell’Inps o dei Comuni, ma sono le istituzioni che devono intercettare i bisogni e contrastare sul campo la povertà assoluta. 

L’anno scorso abbiamo varato il reddito di cittadinanza. Ma non basta, bisogna fare ancora di più, anche andando fisicamente nelle stazioni, nelle mense, laddove maggiore è il bisogno. Plaudo quindi a questo progetto realizzato insieme all’Inps: andare nelle città e raggiungere 50mila persone, che magari, pur avendone diritto, non usufruiscono di prestazioni assistenziali, a partire dal reddito di cittadinanza, che è lo strumento più importante di contrasto alla povertà ed inclusione sociale. Sono persone invisibili, le vogliamo rendere visibili” ha concluso il Presidente del Consiglio. La sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi ha iniziato il suo intervento presentando la situazione della povertà nella capitale. “Se dovessimo fare una stima dei senza fissa dimora a Roma, attraverso l’accesso alle nostre assistenze fittizie ci attesteremmo tra le 15 e le 20mila persone. A queste si aggiungono i nuovi poveri, causati dalla crisi, che magari vengono a mangiare alle mense dei poveri, ma poi vanno a dormire a casa. Questo progetto ci consente di raggiungere tutti e, insieme col reddito e la pensione di cittadinanza, di rendere applicabile l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica.

Questa attività mette in sinergia le istituzioni, permettendo di raggiungere tutte le persone realmente in difficoltà. Il protocollo prevede che Roma Capitale collabori con le associazioni che da sempre si occupano del sostegno alle persone fragili. Dobbiamo ricostruire intorno a loro una rete perché obiettivo ultimo è portare queste persone a riacquistare progressivamente il loro posto nella società”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha affermato che “il Paese può avanzare mettendo al centro la persona e non il capitale finanziario. Il Comune di Napoli – ha ricordato – ha firmato a fine luglio un accordo con l’Istituto insieme all’Alleanza regionale contro la povertà, che riunisce decine di realtà che si occupano di assistere le persone più fragili. È “facendo rete” che si può dare piena attuazione all’articolo 3 della Costituzione che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. È importante, però – ha concluso De Magistris – che il Governo investa risorse nel sociale, mentre negli ultimi anni sì è sempre tagliato”. Sonia Schellino, vice-sindaca di Torino, è intervenuta ringraziando l’Inps per l’idea che ha tradotto nel progetto “Inps PER tutti”. “A Torino – ha detto – già sono operativi i Poli di inclusioni sociale, a cui si affiancherà la presenza dell’Inps. Il progetto “Inps PER tutti” è quindi uno strumento in più che la città potrà utilizzare per combattere l’esclusione delle persone più fragili”. Marco Lombardo assessore al Comune di Bologna, ha detto di apprezzare lo sguardo verso gli “invisibili” della nostra società che ha l’Inps. “Anche nel nostro territorio – ha sottolineato – esistono persone sfiorate dalla povertà. È importante ricordare che l’articolo 3 della Costituzione affida il compito di rimuovere gli ostacoli non allo Stato, ma alla Repubblica, quindi al complesso dei soggetti che operano all’interno dello Stato. Oltre alle istituzioni pubbliche, quindi, occorre una forte valorizzazione di chi opera nel terzo settore, che può fornire informazioni utili all’Inps per raggiungere chi ha bisogno. 

A Bologna – ha detto concludendo – abbiamo realizzato “Insieme per il lavoro”, un progetto che vede riuniti Comune, associazioni del terzo settore, organizzazioni sindacali e realtà imprenditoriali, che possono aiutare non solo a dare sostegno, ma anche a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, che è il vero obiettivo”. Francesca Bottalico, assessore al Comune di Bari, ha raccontato l’esperienza di lotta alla povertà del suo Comune. “Sono esperienze da vivere sul campo – ha detto. A Bari c’è una forte emergenza abitativa ed ai poveri tradizionali si sono aggiunti i nuovi poveri, rappresentati ad esempio anche dai papà separati, che impiegano tutte le proprie risorse per mantenere i figli. Benvenuto quindi questo nuovo progetto”. Elena Buscemi, assessore al Lavoro della Città metropolitana di Milano, ha ricordato la “fortissima collaborazione che già esiste a Milano con l’Inps e con altre istituzioni e realtà dell’associazionismo. 

L’applicazione del Reddito di cittadinanza – ha detto – ha costituito l’occasione per mettere in rete anche i centri per l’impiego. La cabina di regia ha permesso una collaborazione costante e di scoprire così i bisogni dei cittadini, dando risposte in maniera mirata. Così non settorializziamo le necessità, ma abbiamo un approccio olistico”. Gianluca Inzerilli, assessore del Comune di Palermo, ha voluto ricordare il messaggio di don Puglisi, espresso attraverso la frase “se ognuno fa qualcosa”. “Se ognuno fa qualcosa, si possono fare decisi passi in avanti – ha detto. A Palermo facciamo molto per le politiche sociali. Abbiamo anche proposto all’Inps di aprire delle sedi in ognuna delle otto circoscrizioni in cui la città è divisa”. Al Direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele è spettato il compito di esprimere l’orgoglio di vedere riunite allo stesso tavolo, su iniziativa dell’Inps, le maggiori istituzioni del Paese. “Il progetto è un ottimo auspicio – ha detto – per nuove iniziative che vedranno coinvolto l’Istituto. Il sostegno ai bisogni dei cittadini è la nostra prima missione: previdenza, assistenza, informazione all’utenza costituiscono un unico sistema orientato alla protezione sociale delle persone”. Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, chiudendo i lavori ha mostrato la sua soddisfazione per “un momento particolare che vede tutte assieme queste istituzioni a coordinare gli interventi sul territorio per cercare di dare una mano agli “invisibili”, con Inps e Comuni sempre più prossimi ai bisogni delle persone. Dobbiamo essere proattivi nei servizi per i cittadini. Vogliamo un percorso che li porti alla piena emancipazioni sociale. “Inps PER tutti” – ha concluso – è un progetto molto importante di vicinanza e prossimità delle istituzioni ai cittadini. Hanno già aderito sei Comuni: da oggi anche i cittadini in condizione di emarginazione sociale potranno accedere a tante misure, fra cui reddito e pensione di cittadinanza, a cui hanno diritto”.
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Rapporto sulle entrate tributarie e contributive

Le entrate tributarie e contributive nei primi otto mesi del 2019 evidenziano nel complesso una diminuzione dello 0,2% (-732 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Il dato tiene conto della variazione negativa dello 0,9% (-2.714 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive dell’1,3% (+1.982 milioni di euro).

I dati di gettito delle entrate tributarie risultano influenzati dalla proroga al 30 settembre dei termini di versamento di tutte le imposte autoliquidate (Irpef, Ires e Irap) e dell’Iva per i soggetti che svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indicatori di affidabilità (ISA): nel 2018 i versamenti invece sono stati effettuati nel mese di agosto. Per poter effettuare una valutazione significativa del complessivo andamento delle entrate tributarie si attende il gettito dei mesi di settembre e di ottobre.

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 7 ottobre scorso.
Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di agosto 2019, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

L’approfondimento tematico è dedicato all’analisi della tassazione delle rendite finanziarie in Irlanda.
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sabato 28 settembre 2019

CNI: BENE IL MINISTRO PATUANELLI SUGLI INCENTIVI PER INDUSTRIA 4.0

Il Presidente Armando Zambrano giudica positivamente l’intenzione del Ministro di rendere stabili gli incentivi, come più volte richiesto da ingegneri e professionisti tecnici.

Risultati immagini per armando zambranoIn una intervista pubblicata oggi il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, ha manifestato la propria intenzione di rendere più stabili nel tempo le misure di incentivo per Industria 4.0. Si tratta di una misura sollecitata più volte dagli ingegneri e dai professionisti tecnici italiani, ribadita anche in occasione del recente 64° Congresso degli ingegneri, al quale lo stesso Ministro ha partecipato inviando una lettera di saluti.

“Stando a quanto afferma nell’intervista – commenta Armando Zambrano, Presidente CNI e Coordinatore RPT - Il Ministro Patuanelli mostra di condividere una proposta che come professionisti tecnici abbiamo più volte avanzato, anche in sede di audizione sul Dl Crescita. Riteniamo da tempo che gli incentivi a sostegno del Piano Industria 4.0 debbano essere stabili nel tempo. Auspichiamo che si dia attuazione rapida a questa proposta e ad altre annunciate dallo stesso Patuanelli e che si riprenda la possibilità di sottoscrivere le perizie per consentire di usufruire degli incentivi fiscali. In questo senso, ribadiamo la disponibilità del CNIa partecipare ad eventuali tavoli di coordinamento”.
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Rallenta il trend positivo per il mercato immobiliare nel secondo trimestre 2019: + 3,9% per il settore abitativo, +5,5% per il non residenziale

Quasi 160mila abitazioni e 46mila unità immobiliari compravendute nel settore non residenziale nel secondo trimestre di quest’anno, con una crescita, seppure rallentata rispetto alla precedente rilevazione, rispettivamente del 3,9% e del 5,5% sullo stesso periodo del 2018. È la fotografia di un mercato che comunque permane ancora in crescita quella che emerge dall’ultima edizione delle Statistiche trimestrali, la pubblicazione curata dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che analizza l’andamento del mercato del mattone incrociando i dati provenienti dalle note di trascrizione degli atti di compravendita con quelli presenti nelle banche dati catastali e ipotecaria.
Il settore abitativo - Il secondo trimestre 2019 conferma la tendenza espansiva del mercato immobiliare residenziale, proseguendo una crescita che, anche se in decelerazione, non si arresta dal 2014. Con 159.619 compravendite, il tasso di crescita registrato sullo stesso periodo dell’anno precedente è pari al 3,9% (era +8,8% nel precedente trimestre). Il Centro e le Isole sono le zone che mostrano un incremento più marcato (rispettivamente +4,4% e +4,5%). Seguono il Nord-Est (+3,9%), il Nord-Ovest (+3,8%) e il Sud (3%).
Segno positivo anche per il mercato di box e posti auto (+5,2%), seppure a ritmi più contenuti rispetto al trimestre precedente, quando la crescita era stata a doppia cifra (+10,4%). Le compravendite di cantine e soffitte sono aumentate del 7,1%, specialmente nelle aree del Nord-Est, dove hanno raggiunto incrementi del 12,5%, mentre un’inversione di tendenza si registra – per questo comparto – nelle Isole, che passano dal +10,6% nella precedente rilevazione al -9,8%.

Il mercato nelle grandi città - Analizzando il trend abitativo nelle grandi metropoli si evidenziano situazioni diverse: Bologna incrementa le compravendite dell’11,9%, seguita da Milano (+6,1%) e Roma (+2,7%), mentre le altre città presentano variazioni tutte di segno negativo (Palermo -0,2%, Torino -1,1%, Napoli -3,2%, Genova -3,7%, Firenze -9,1%).
Il mercato non residenziale - Segno positivo anche il mercato non residenziale (+5,5%). In particolare, nel settore terziario-commerciale le compravendite di uffici tornano in campo negativo (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2018) mentre i negozi, per i quali l’ultima variazione negativa risale al primo trimestre 2015, mostrano un tasso tendenziale ancora positivo (+7,5%). Nel settore produttivo, costituito prevalentemente da capannoni e industrie, sono state scambiate quasi 3mila unità, in leggera flessione rispetto ai volumi scambiati nel II trimestre del 2018 (-1,4%); infine, risulta in forte espansione il numero di scambi del settore produttivo agricolo (752 transazioni, per una crescita del 21,6%).
Ulteriori approfondimenti - I due report, dedicati al mercato immobiliare residenziale e non residenziale, sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate con tutte le tabelle e i grafici di dettaglio.
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venerdì 13 settembre 2019

Geometri: VOL, UN FONDO PER CREARE OPPORTUNITA’ PROFESSIONALI PER I GEOMETRI

Dando attuazione alle linee guida nazionali della Categoria, il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di BAT promuove iniziative professionali per i propri iscritti: in tre anni raggiunti incarichi professionali per 225mila euro Roma, 16 ottobre 2018 - Ancora una volta “l’unione fa la forza”. La riprova è il risultato raggiunto dalla Categoria dei Geometri liberi professionisti e dai comuni di Barletta, Trani e San Ferdinando di Puglia. Per i primi, un‘opportunità di lavoro per 37 iscritti al Collegio Provinciale di BAT, equivalente a onorari per circa 225mila euro, a cui se ne sommeranno ben presto ancora 115mila per altri 13 geometri; e per i secondi, la possibilità di effettuare rogiti con una previsione di incasso di oltre 6 milioni di euro di corrispettivo. Il tutto in condizioni di regolarità fiscale e contributiva. Alla base, nessuna bacchetta magica, bensì la capacità del Presidente del Collegio Provinciale Antonio Mario Acquaviva di attuare le linee guida nazionali indicate da CNGeGL e CIPAG in due mosse. In primis, porsi come interlocutore privilegiato della PA per la valorizzazione del patrimonio pubblico - due diligence immobiliare - certificazione delle prestazioni energetiche - valutazioni immobiliari e, conseguentemente individuare il campo di azione, adottando gli strumenti messi a disposizione dagli organi di Categoria, come il VOL e il Fondo Rotativo. 

In sintesi, dunque, i Comuni hanno potuto risolvere in questo modo un problema di lunga data, producendo entrate al bilancio comunale che si tradurranno in un immediato beneficio per le casse pubbliche e per le istanze dei cittadini. Da parte sua, il Collegio dei Geometri di BAT ha favorito l’accesso al lavoro dei propri iscritti, determinando opportunità e retribuzioni regolari, affermando la professionalità e le competenze richieste. In termini operativi, dopo aver verificato preventivamente l’iscrizione e la formazione dei tecnici sulla piattaforma abilitata, il Collegio provinciale dei Geometri di BAT detiene il coordinamento delle diverse fasi, uniformandosi ai principi di trasparenza e pari opportunità nella scelta dei professionisti, grazie al metodo della rotazione. I requisiti necessari vengono verificati a ogni passaggio, fino alla valutazione e validazione delle richieste economiche, tali da essere congruenti ai parametri stabiliti nella Convenzione stipulata da CIPAG con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani. 


La convenzione prevede anche un impegno importantissimo da parte di CIPAG: mettere a disposizione una provvista finanziaria finalizzata esclusivamente alle anticipazioni dei compensi in favore dei Geometri che hanno svolto incarichi nell’ambito di tali accordi; provvedere all’anticipazione delle fatture presentate dai professionisti previa validazione da parte del Collegio e del Comune. A tal proposito, va ricordato, come la CIPAG insieme al CNGeGL col Fondo Rotativo stiano lavorando con assiduità per proporre la categoria dei Geometri come unico interlocutore della Pubblica Amministrazione e di soggetti Istituzionali. Le dichiarazioni. “Ancora una volta i Geometri liberi professionisti - ha dichiarato il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli - si propongono come interlocutore diretto fra la Pubblica Amministrazione, i cittadini, e non solo.

Nel caso del Collegio Provinciale di BAT, hanno svolto persino una funzione di ‘facilitatori’ rispetto alle attività amministrative che, spesso i Comuni e, in generale gli enti locali, non riescono più a svolgere. Un operato che ha indubbiamente rafforzato il ruolo della Categoria in ambito territoriale, consentendo a molti colleghi di svolgere delle prestazioni, con la garanzia di essere pagati tempestivamente grazie all’accordo VOL e al Fondo Rotativo CIPAG”. Particolare soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa anche dal Presidente del Collegio provinciale di BAT Antonio Mario Acquaviva: “Dopo 3 anni, nel tracciare un primo bilancio di questa situazione ad oggi, l’impegno più gravoso e complesso che il nostro Collegio ha affrontato è stato senza dubbio a Barletta. I Colleghi si sono occupati della regolarizzazione catastale ed amministrativa delle aree comprese nei Piani di Zona ‘167’, al fine di consentirne la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà ai soggetti attuatori degli interventi. 

Il lavoro, in funzionale sinergia con gli uffici comunali, è stato sviluppato da 8 geometri che hanno effettuato la verifica tecnica sui luoghi e la conseguente bonifica/regolarizzazione dei disallineamenti topografici, catastali ed urbanistici, generati nelle fasi di esproprio e cantierizzazione di ben 49 lotti edilizi d’intervento (oltre 1.000 alloggi, attività commerciali, eccetera) per una superficie complessiva dei suoli interessati di circa 147.000 metri quadrati”.
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lunedì 17 settembre 2018

Dal Congresso Nazionale degli Ingegneri Toninelli conferma nuove misure e finanziamenti per la messa a norma delle infrastrutture

Toninelli: nuove assunzioni per ingegneri al Mit e un'agenzia per controllare le opere pubbliche

ministro Toninelli al CNI


“Non vi nascondo l’emozione nell’essere qui di fronte a quella che dovrebbe essere la classe dirigente di cui il Paese ha bisogno. Mi fa piacere essere qui”.  Ha iniziato così il suo discorso Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e  dei Trasporti, parlando alla platea del 63° Congresso degli Ordini nazionali Ingegneri, riuniti a Roma per fare il punto sulla categoria.
“Voi per professione vi trovate nella parte di chi fa e chi realizza le cose, ha continuato  Toninelli, e abbiamo bisogno di voi per il rilancio del Paese.  Per questo il mio ministero sta per lanciare un reclutamento straordinario di professionisti per controllare, per verificare lo stato delle nostre infrastrutture, a partire da quelle più critiche”.
Secondo il Ministro occorre porre rimedio alla vera emergenza dell’Italia, ancora “antica e fragile in tante aree”, ovvero la manutenzione ordinaria. Per far sì che ciò si realizzi, il decreto Genova in arrivo prevede la costituzione di una nuova struttura dedicata al controllo delle opere, un'agenzia pubblica indipendente per il controllo dei concessionari e per le ispezioni con ingegneri pubblici. Un ruolo  fondamentale lo avranno le nuove tecnologie per sorvegliare le opere in modo ottimale. A questo proposito il Mit , in collaborazione con il Cnr e l’Agenzia spaziale italiana, sta valutando la possibilità di coinvolgere il sistema satellitare nello screening delle infrastrutture.
Toninelli ha inoltre annunciato che chi gestisce le opere dovrà installare dei sistemi di monitoraggio dinamico in modo da alimentare costantemente una banca dati centrale che possa acquisire tutte le informazioni riguardanti lo stato e la manutenzione di tutte le infrastrutture stradali e autostradali.
Il ministro ha anche precisato che la struttura del Mit  che deve gestire la sorveglianza delle infrastrutture attraverso le verifiche, avrebbe dovuto contemplare 250 elementi, tutti ingegneri specializzati. “Ne ha invece  118, di cui la metà amministrativi. Allora è assurdo, paradossale vedere tanti giovani ingegneri a spasso o precari, umiliati, che sopravvivono con piccoli incarichi a termine o a giornata, in una nazione che rischia nel frattempo di cadere a pezzi”. E ha aggiunto: “stiamo lavorando a innovazioni importanti che possano rendere sempre più efficaci misure come l’ecobonus oppure l’ultimo arrivato, il sismabonus”.
Non solo, nell’agenda del Mit, anche la significativa riduzione del peso dei requisiti di partecipazione alle gare per gli operatori di piccole e medie dimensioni. “Il nuovo Codice Appalti avrebbe dovuto aprire il mercato dei SIA  a giovani ingegneri, ma questo non è accaduto”.
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sabato 8 settembre 2018

Porti, nascerà la 16esima Autorità di Sistema "dello Stretto"

All'AdSP faranno capo i porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni

porto di messina

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su impulso del Ministro Danilo Toninelli, darà vita alla sedicesima autorità di sistema portuale, ovvero l’Autorità dello Stretto di Messina. Alla quale faranno capo i porti di Messina e Milazzo per la Sicilia e di Reggio Calabria e Villa San Giovanni per la Calabria.

La scelta va nella direzione di tutelare e valorizzare la peculiarità dello Stretto di Messina, un territorio altamente svantaggiato e attraversato ogni giorno da tantissimi passeggeri, molti dei quali pendolari. A queste persone è giusto dare un servizio di trasporto adeguato e per questo è emersa la necessità di dotare la zona di un’autorità di sistema portuale ad hoc.

La riforma dei porti voluta dal Governo precedente ha infatti previsto di accentrare nell’autorità di distretto portuale di Gioia Tauro anche la competenza su tutto il traffico nello Stretto. Una scelta, finora non attuata, che danneggerebbe ulteriormente il territorio di Messina e di Reggio Calabria e che porrebbe in capo a un porto specializzato in transhipment, come quello di Gioia Tauro, la gestione di flussi consistenti di passeggeri.

I pendolari e i passeggeri dello Stretto di Messina torneranno invece ora al centro dell’interesse pubblico, e la nuova Autorità avrà il compito di risollevare un territorio per troppi anni depauperato delle proprie risorse.
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RISCHIO SISMICO E DISSESTO IDROGEOLOGICO: QUALI INADEMPIENZE, QUALI CRITICITÀ, QUALI SOLUZIONI

93.000 scosse in 2 anni: i geologi rilanciano il tema della prevenzione e della sicurezza delle scuole e degli edifici strategici e propongono un piano nazionale educativo di prevenzione civile con istituzione di licei ad indirizzo geofisico-vulcanologico e geologico-ambientale



Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa dal titolo “Rischio sismico e dissesto idrogeologico: quali inadempienze, quali criticità, quali soluzioni” presso il palazzo della Provincia di Campobasso. L’incontro di oggi vuole fare il punto sulla situazione molisana che è lo specchio di ciò che sta succedendo in tutta Italia.
A introdurre la conferenza stampa è stato Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Il nostro Paese, a differenza degli altri, è geologicamente giovane, soggetto a tutti i georischi, sismico, idrogeologico e vulcanico. Mitigazione del rischio e prevenzione dovrebbero essere al centro dell’agenda di governo, invece siamo qui a ripetere le stesse parole dopo ogni tragedia”. Cosa facciamo per minimizzare i rischi, i danni, la vita umana? Si chiede il presidente del CNG che auspica la necessità di una scelta innanzitutto culturale di imboccare con decisione la strada della ‘prevenzione civile’. “Dobbiamo garantire la messa in sicurezza del nostro Paese, non possiamo avere un territorio sicuro se non sappiamo cosa abbiamo sotto i nostri piedi” denuncia Peduto. Sul completamento della Carta Geologica d’Italia (il cosiddetto Progetto CARG avviato nel 1988 e mai portato a termine), Peduto spiega come non sia stato realizzato neanche il 50 per cento della mappatura geologica e come tutte le regioni italiane siano in ritardo sulla Microzonazione sismica, introdotta con il Decreto Abruzzo dopo il sisma del 2009 poiché ritenuta indispensabile per una corretta ricostruzione e per l’utilizzo in sicurezza del territorio. “Parlare di messa in sicurezza del territorio, senza conoscere né cosa c’è sotto i nostri piedi né il suo comportamento, è come voler costruire una casa partendo dal tetto e non dalle fondamenta” afferma il Presidente CNG che ribadisce l’importanza del fascicolo del fabbricato. “Mi piace paragonarlo – prosegue – a un libretto pediatrico di un bambino in cui annotare malattie, cure e ricadute. Dobbiamo diffondere conoscenza e consapevolezza dei rischi perché un cittadino deve sapere se la casa in cui vive, se il posto in cui lavora o la scuola che frequenta il proprio figlio non sono luoghi sicuri in caso di terremoti. Ricordiamo che in Italia ci sono tra il 20 e il 50 per cento delle vittime per comportamenti errati duranti i terremoti” conclude Peduto.
A prendere la parola è Giancarlo De Lisio, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise che denuncia come la struttura regionale non risponda alle esigenze del territorio. “Non capiamo – continua De Lisio – come sia possibile che delle opere strategiche, come le scuole di Campobasso, siano state progettate senza un adeguato studio geologico del sottosuolo. L’aspetto geologico deve tornare al centro della progettazione e il geologo deve essere coinvolto nella progettazione. Quello che chiediamo come Ordine dei Geologi del Molise è una maggior presenza dei geologi nella pubblica amministrazione per garantire una maggior sicurezza del territorio. Poi, ci sono i piani di protezione comunali che spesso si scoprono solo dopo le emergenze perché non vengono mai fatte esercitazioni”.
A moderare la conferenza stampa è stato Domenico Angelone, tesoriere CNG e past president dell’Ordine dei Geologi del Molise che sottolinea come nella Regione Molise il 100 per cento dei comuni sia a rischio idrogeologico. “Nonostante il rischio sismico molto elevato in Molise – attacca Angelone – sono solo tre i geologi presenti nella pianta organica e uno solo per la provincia di Campobasso”. Il tesoriere CNG lancia un appello: “Chiediamo un intervento nelle scuole a partire dall’infanzia, mediante un piano nazionale educativo di prevenzione civile che parta dal MIUR. A tal proposito, porteremo al ministro dell’Istruzione Bussetti la proposta di istituire dei percorsi liceali ad indirizzo Geofisico–Vulcanologico e/o Geologico-Ambientale al fine di rendere l’Italia un Paese da imitare non solo sotto il profilo della Protezione civile ma anche sotto quello della prevenzione”.
Per il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Egidio Grasso, “è necessario partire dai più piccoli per arrivare agli adulti. La relazione geologica deve diventare obbligatoria non soltanto per i fabbricati ma anche per i cittadini”. Cristian Sacco, segretario dell’Ordine dei Geologi del Molise e componente della Commissione Protezione civile del CNG ribadisce l’importanza che i piani di protezione civile diventino operativi. L’assessore regionale all’Urbanistica e Pianificazione territoriale, Roberto Di Baggio, spiega come il Molise sia l’unica regione d’Italia a non avere né una legge sismica, né una legge urbanistica e si impegna a istituire il fascicolo del fabbricato. “Vorrei chiedere il coinvolgimento dell’Ordine dei Geologi del Molise per istituire dei corsi nelle scuole, partendo dalle elementari fino alle superiori per promuovere un’azione culturale e insegnare ai più piccoli cosa fare in caso di calamità”.
A concludere i lavori è stato Gugliemo Emanuele, Presidente del Sindacato Nazionale Geologi Professionisti (SINGEOP) che ha fatto notare come l’88 per cento dei comuni italiani siano interessati da alluvioni e dal dissesto idrogeologico. “Come SINGEOP, abbiamo istituto una commissione permanente sul dissesto idrogeologico” conclude Emanuele. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Graziano Catenacci, consigliere dell’Ordine dei Geologi dell’Abruzzo e la deputata molisana Rosalba Testamento.
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Diamoci una scossa: una giornata dove Architetti e Ingegneri si mettono a disposizione GRATUITA per la prevenzione sismica!

DIAMOCI UNA SCOSSA! – PRESENTATA OGGI LA 1° GIORNATA NAZIONALE DELLA PREVENZIONE SISMICA 


L’iniziativa, che partirà il prossimo 30 settembre, vede impegnati congiuntamente Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Architetti e Fondazione Inarcassa, con la partecipazione di altri Ordini e Collegi ed associazioni di categoria. “Quella di oggi è un’importante iniziativa che segna la collaborazione tra i Consigli Nazionali e la Fondazione Inarcassa braccio operativo sui temi della professione della Cassa di previdenza degli ingegneri e degli architetti”. Queste le parole pronunciate da Armando Zambrano, Presidente del CNI, in occasione della presentazione della Giornata nazionale della Prevenzione sismica, prevista per il prossimo 30 settembre. L’evento, tenutosi ieri a Roma e caratterizzato dallo slogan “Diamoci una scossa!”, è stato promosso da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale Ingegneri e Consiglio Nazionale Architetti, con il supporto scientifico di Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Dipartimento Protezione Civile, Conferenza dei Rettori Università Italiane e Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Lo scopo è quello di lanciare la campagna di sensibilizzazione che punta a favorire la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare italiano. “Come Rete Professioni Tecniche – ha aggiunto Zambrano – abbiamo sempre pensato alla necessità di una stretta collaborazione con le Casse. Ad esempio attraverso la creazione di un Centro Studi comune e di una Scuola di Formazione. Questa Giornata ci ha offerto la possibilità di creare un’organizzazione comune tra ingegneri e architetti che può lavorare affinché venga sottolineata ulteriormente l’importanza della nostra funzione sussidiaria rispetto allo Stato, ma soprattutto per realizzare qualcosa di concreto per il bene del Paese. Finora hanno aderito all’iniziativa 69 Ordini territoriali degli Ingegneri e 43 degli Architetti. Ne verranno altri e spero si raggiunga la totalità. Il tema, inoltre, è aperto a tutti gli organismi in qualche modo interessati alla prevenzione sismica. Partiamo dal lavoro sul Sisma Bonus ma l’obiettivo di lunga scadenza sarà quello di arrivare a far passare il concetto di obbligatorietà della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano. In questo senso dovremo agire da pungolo nei confronti del Governo”. “I professionisti italiani sono a disposizione per risolvere il difficile tema della sicurezza sismica”. Così Egidio Comodo, Presidente della Fondazione Inarcassa, nell’intervento che ha aperto i lavori. “Ingegneri e architetti – ha proseguito – scendono in campo con la loro professionalità per sostenere la campagna di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza. Lo Stato ha messo a disposizione un importante strumento, il Sisma Bonus. Occorre favorire la sua conoscenza al fine di arrivare davvero alla messa in sicurezza delle case degli italiani”. Walter Baricchi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Architetti, si è espresso così: “In Italia abbiamo dimostrato da sempre una grande capacità di intervento in occasione delle emergenze ma scarsa propensione alla prevenzione. I professionisti vengono da oltre dieci anni di crisi che hanno colpito pesantemente l’autonomia delle libere professioni. E’ arrivato il momento di capire che noi professionisti tecnici non siamo tra noi concorrenti ma convergenti. Dobbiamo tendere ad un processo di progettazione integrato cui concorrono tutte le professioni tecniche”. Dello stesso tenore anche l’intervento di Maurizio Savoncelli che ha portato i saluti e la disponibilità a collaborare del Consiglio Nazionale dei Geometri. "Queste attività, che ci vedono collaborare fattivamente – ha detto - rafforzano il ruolo sociale delle libere professioni tecniche; ruolo sociale anche propositivo e di stimolo nei confronti del Governo e del Legislatore. Ruolo sociale che si deve estendere anche nei confronti dei giovani fornendo loro chiari e efficaci percorsi Scolastici/Accademici adatti al periodo storico che dovranno affrontare". A seguire anche i saluti del Consiglio Nazionale dei Geologi rappresentati da Arcangelo Francesco Violo. Dopo gli interventi c’è stata la relazione di Walter Di Legge, Coordinatore della Segreteria Organizzativa, che ha illustrato nei dettagli i termini dell’iniziativa. Infine l’intervento di Giovanni Cardinale, Vice Presidente CNI, che ha illustrato, in particolare, la scheda tecnica. Nel pomeriggio i referenti degli Ordini territoriali si sono riuniti per concordare le iniziative a livello locale. A partire dal 30 settembre prossimo verranno realizzati nei territori centinaia di punti informativi al fine di far conoscere alla collettività l’importanza della sicurezza sismica delle abitazioni e di divulgare il programma di “prevenzione attiva” che prevede visite tecniche informative – da parte di ingegneri e architetti, senza alcun onere per i richiedenti – da svolgere nel successivo mese di ottobre, anche se le date di inizio delle visite potranno slittare di qualche giorno. Saranno comunicate informazioni sul rischio degli edifici, su cosa fare per ridurlo e come farlo a costi quasi zero. La Giornata nazionale della Prevenzione Sismica sarà oggetto di un piano di comunicazione nazionale e locale e di numerosi eventi che precederanno, accompagneranno e seguiranno la giornata celebrativa. Tutte le attività di presentazione ufficiali dell’iniziativa svolte sul territorio dovranno essere obbligatoriamente e preventivamente comunicate al Comitato organizzatore, al pari delle attività di comunicazione e prevenzione. Il Comitato metterà a disposizione degli ordini territoriali una piattaforma con area riservata, all’interno della quale saranno disponibili i materiali per la comunicazione. Tutto ciò al fine di rendere unificata ed omogenea la presentazione dell’iniziativa su tutto il territorio nazionale.  
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lunedì 3 settembre 2018

Mit avvia ricognizione stato salute opere viarie e dighe

Pronta una task force composta da dirigenti ministero ed esperti indipendenti


diga rosamarina
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite delle sue direzioni generali, ha formalmente avviato con la massima urgenza un’azione di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non.

Le direzioni generali del Ministero a stretto giro invieranno a tutti gli enti e soggetti gestori di strade, autostrade e dighe una comunicazione formale in cui si chiede che entro il 1 settembre 2018 vengano segnalati al Ministero tutti gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità.

Là dove si ravvedano criticità, il Ministero invierà una task force composta da dirigenti del MIT e da esperti indipendenti. La task force, che agirà sotto il coordinamento della struttura tecnica di missione, avrà il compito di vigilare sullo stato di salute delle nostre infrastrutture per prevenire qualsiasi situazione di pericolo.
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Società che non presentano le dichiarazioni fiscali. Al via l’utilizzo dei dati dell’Archivio dei rapporti finanziari. In un provvedimento del Direttore dell’Agenzia le istruzioni operative


Parte la sperimentazione sull’utilizzo dei dati presenti nell’Archivio dei rapporti finanziari nei confronti delle società che hanno omesso la dichiarazione relativa all’anno 2016. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia pubblicato oggi sul sito delle Entrate definisce i criteri di selezione e le modalità di svolgimento dell’attività operativa.
Le novità - Per la prima volta le informazioni finanziarie sono usate per individuare fenomeni evasivi di società di capitali e società di persone che, pur avendo accrediti sui conti correnti d’importo significativo, hanno omesso la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette e dell’Iva, oppure l’hanno presentata non compilata.
Il progetto si inserisce in un complesso percorso che prevede un sempre maggiore utilizzo dei dati dell’Archivio, auspicato anche dalla Corte dei Conti, per le analisi di rischio diversificate in base alla tipologia di contribuenti.
Roma, 31 agosto 2018

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venerdì 4 maggio 2018

Fisco, arriva provvedimento e-fatture con app dedicata. Entrate: servizi web per tagliare burocrazia e tempi. Pronti anche i chiarimenti per cessioni di carburante e subappalti Pa

Pronte le regole per la fatturazione elettronica tra privati. Il provvedimento firmato oggi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, fissa, nel rispetto dei tempi previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente, le modalità per l’applicazione dell’e-fattura, che, come previsto dalla legge di Bilancio 2018, partirà il 1° luglio per le cessioni di carburante e per i subappalti della Pa e da gennaio 2019 per tutte le operazioni. Il direttore ha firmato, inoltre, la circolare n. 8/E, con cui vengono forniti i primi chiarimenti sulla base delle richieste rappresentate dagli operatori nel corso dei diversi incontri di coordinamento a livello ministeriale.


Diverse le novità che vanno nella direzione di semplificare il nuovo processo di fatturazione per gli operatori. Ad esempio, per rendere più agevole la predisposizione delle fatture elettroniche e ridurre i tempi, l’Agenzia metterà a disposizione un servizio web e una app dedicata che consentirà al soggetto che emette la fattura anche di acquisire “in automatico” i dati identificativi del cessionario e l’indirizzo telematico tramite un QR-code reso disponibile dall’Agenzia a tutte le partite Iva nell’area autenticata del sito internet. Semplificazioni anche sul fronte della conservazione delle fatture, per cui potrà essere la stessa Agenzia, su richiesta, a “custodire” i documenti elettronici per conto degli operatori economici, e sul processo di recapito, con un nuovo servizio web gratuito che consentirà di registrare l’indirizzo telematico (codice destinatario o indirizzo Pec) prescelto per ricevere le fatture elettroniche.
Predisposizione e trasmissione della fattura elettronica - Le fatture elettroniche potranno essere generate con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia (una procedura web, una app e un software da installare su pc) o con software di mercato. Le e-fatture, che viaggeranno in maniera sicura tramite il Sistema di Interscambio (SdI), potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata oppure utilizzando le stesse procedure web e app; in alternativa, previo accreditamento al SdI, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP). In caso di superamento dei controlli minimi su alcuni dati obbligatori della fattura, sarà recapitata - entro 5 giorni - una “ricevuta di consegna” del file della fattura elettronica al soggetto che lo ha inviato e la fattura si considererà emessa.
Recapito “semplificato” per consumatori finali e piccole partite Iva - Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà valorizzare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale e la fattura sarà recapitata al destinatario attraverso la messa a disposizione del file in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate. Della stessa semplificazione potrà usufruire anche il cessionario/committente Iva che non si trovi nelle condizioni di poter utilizzare, né direttamente né tramite un intermediario appositamente delegato, i canali standard per la ricezione (Pec, web service, Ftp): troverà le fatture nell’apposita area web riservata dell’Agenzia.
Conservazione facilitata con il supporto delle Entrate - I cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica, conforme a quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. L’Agenzia metterà, inoltre, a disposizione un servizio di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche emesse e ricevute all’interno di un’area riservata del sito.
Sicurezza dei dati - Tutte le modalità di trasmissione avverranno attraverso protocolli sicuri su rete internet, come descritto nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento. Inoltre, la consultazione degli archivi informatici dell’Agenzia delle Entrate è garantita da misure di sicurezza che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione dei soggetti abilitati alla consultazione, di tracciatura degli accessi effettuati, con indicazione dei tempi e della tipologia delle operazioni svolte.
Carburanti, chiarimenti in una circolare - L’Agenzia delle Entrate pubblica oggi anche una circolare sulle ultime novità in tema di fatturazione e pagamento per la cessione di carburanti interessati dall’e-fattura a partire dal prossimo luglio. Nel documento di prassi vengono, inoltre, forniti primi chiarimenti sull’ambito applicativo delle nuove regole sui contratti d’appalto.
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lunedì 9 aprile 2018

Tutto il Fisco a portata di Spid. La chiave unica di accesso alla Pa da oggi apre anche il cassetto fiscale



Registrare un contratto di locazione, consultare i dati catastali, visualizzare la propria posizione nel cassetto fiscale da oggi è ancora più semplice grazie al Sistema pubblico di identità digitale. Tutti i servizi web del Fisco entrano a far parte del mondo Spid, la chiave unica di accesso alla Pubblica amministrazione. Col provvedimento firmato oggi dal direttore di Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, la chiave unica di accesso viene estesa, anche grazie al supporto del partner tecnologico Sogei, a tutti i servizi online offerti dall’Amministrazione finanziaria. L’accesso tramite le credenziali Spid si affianca alle attuali modalità di autenticazione previste per i 7,3 milioni utenti dei servizi telematici dell’Agenzia (di questi 6,7 milioni sono utenti Fisconline).
L’universo Spid – Il Sistema pubblico di identità digitale (Spid) rappresenta il documento di identificazione online del cittadino. Attraverso un unico nome utente e un’unica password i cittadini possono utilizzare in modo semplice, veloce e sicuro i servizi erogati online da oltre 4mila Pubbliche Amministrazioni, connettendosi da computer. Un unico identificativo, quindi, per iscrivere i figli a scuola, prenotare una visita in ospedale, richiedere il Bonus Mamma, registrare un contratto di locazione, presentare la dichiarazione precompilata. E molto altro. Il sistema non consente la profilazione garantendo la protezione dei dati personali. Spid, nato nel marzo 2016, è stato scelto già da 2,3 milioni di persone, di cui il 61% donne e il 39% uomini.
Come ottenere le credenziali di accesso alla Pa web – Per ottenere Spid basta aver compiuto 18 anni ed avere un documento di riconoscimento, la tessera sanitaria con codice fiscale, un indirizzo e-mail valido e un numero di telefono. Bisogna registrarsi a scelta, sul sito di uno degli 8 gestori di identità digitale (Aruba, Infocert, Poste, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa) e seguire i vari step per l’identificazione. Tutte le modalità di registrazione e tutte le possibilità per poter ottenere Spid sono disponibili su https://www.spid.gov.it/richiedi-spid. Il livello di sicurezza adottato (Spid Livello 2) corrisponde ad un’autenticazione forte a due fattori (password e PIN “dinamico”, ossia che cambia sempre ad ogni accesso), ed è lo stesso già implementato in fase di autenticazione ai servizi “Dichiarazione precompilata” e “Fatture e Corrispettivi”.
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martedì 23 gennaio 2018

Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione



A novembre 2017, rispetto al mese precedente, l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra un incremento dello 0,4%. Nello stesso mese, gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato residenziale e dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria mentre diminuisce dello 0,1% l'indice del tronco stradale con tratto in galleria.

Nella media del trimestre settembre-novembre l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, a novembre 2017 si registra un aumento del 0,6% per l'indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2016). L'indice grezzo aumenta dello 0,6% rispetto a novembre 2016.

Sempre su base annua, gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,7% per il fabbricato residenziale, dell'1,4% per il tronco stradale con tratto in galleria e del 2,1% per quello senza tratto in galleria.

A novembre 2017, l'aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all'incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Anche l'incremento tendenziale degli indici del costo di costruzione dei tronchi stradali deriva esclusivamente dall'aumento dei costi dei materiali, sia per quello con tratto in galleria (+1,6 punti percentuali) che per quello senza tratto in galleria (+2,3 punti percentuali).
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OSSERVATORIO SUL PRECARIATO: Pubblicati i dati di novembre 2017



LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO 
Nei primi undici mesi del 2017, nel settore privato si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +801.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+569.000) che del 2015 (+675.000). Calcolando il saldo annualizzato, la differenza tra assunzioni e cessazioni realizzate negli ultimi dodici mesi, si ottiene la misura della variazione tendenziale delle posizioni di lavoro: a fine novembre questa risultava pari a +557.000, stabile rispetto a quella rilevata a ottobre (+555.000). Questo risultato è la somma algebrica di: -14.000 per i contratti a tempo indeterminato, +61.000 per i contratti di apprendistato, +11.000 per i contratti stagionali e, soprattutto, +499.000 per i contratti a tempo determinato. 

LA DINAMICA DEI FLUSSI 
Nel corso del 2017 è aumentato il turnover dei posti di lavoro grazie soprattutto alla forte crescita delle assunzioni (tra gennaio e novembre 2017 in aumento del 18,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Sono aumentate anche le cessazioni (+16,1%) ma ad un ritmo inferiore. Alla crescita delle assunzioni il maggior contributo è stato dato dai contratti a tempo determinato (+26%) e dall’apprendistato (+13,9%); sono invece diminuite le assunzioni a tempo indeterminato (-5,2%), contrazione interamente imputabile alle assunzioni a part time. 
Tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione (+20,3%) e ancora di più dei contratti di lavoro a chiamata che, con riferimento sempre all’arco temporale gennaio-novembre, sono passati da 179.000 (2016) a 392.000 (2017), con un incremento del 119,2%. 
Questo significativo aumento – come, in parte, anche quello dei contratti di somministrazione e dei contratti a tempo determinato – può essere posto in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale. 

Questi andamenti convergono nella compressione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni: 23,4% nei primi undici mesi del 2017 mentre nel 2015, quando era in vigore l’esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato, la quota di assunzioni a tempo indeterminato era stata del 38,8%. 

Le trasformazioni complessive - includendo accanto a quelle da tempo determinato a tempo indeterminato anche le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti - sono risultate nei primi 11 mesi del 2017 335.000, in flessione rispetto al medesimo periodo del 2016 (-2%). 

Per le cessazioni, la crescita è dovuta principalmente ai rapporti a termine (+24,2%) mentre le cessazioni di rapporti a tempo indeterminato risultano sostanzialmente stabili (-0,5%). 

Tra le cause di cessazione, i licenziamenti riferiti a rapporti di lavoro a tempo indeterminato risultano pari a 535.000, in riduzione rispetto al corrispondente periodo di gennaio-novembre 2016 (-6,6%) mentre in aumento risultano le dimissioni (+5,6%). 

Il tasso di licenziamento, calcolato sull’occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per i primi undici mesi del 2017 pari al 4,6%, inferiore a quello registrato per lo stesso periodo del 2016 (4,9%). 

LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO 
Quanto alla struttura retributiva dei nuovi rapporti di lavoro, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-novembre 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro che passano dal 57,9% del 2016 al 54,7% del 2017. 


LA FRUIZIONE DEGLI INCENTIVI “OCCUPAZIONE GIOVANI” E “OCCUPAZIONE SUD” 
Tra gennaio e novembre 2017 sono stati incentivati 54.449 rapporti di lavoro nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani” e 103.907 rapporti di lavoro (83.637 assunzioni e 20.270 trasformazioni) nell’ambito della misura “Occupazione Sud”.
 


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martedì 16 gennaio 2018

Nuovo Codice Appalti: on line il decreto per la digitalizzazione negli appalti pubblici

Decreto Ministeriale numero 560



Pubblicato il 12 gennaio 2018 il decreto già firmato dal Ministro Graziano Delrio il 1 dicembre 2017 che definisce le modalità e i tempi di introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche.

Prevista già l’adozione in via facoltativa, ma sarà obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per opere da 100 milioni e oltre, poi gradualmente per quelle di minore importo fino al 2025

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, ha firmato il decreto che definisce le modalità e i tempi di introduzione dell’obbligatorietà dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle stazioni appaltanti, per razionalizzare le attività di progettazione e le relative verifiche.

“Un passaggio importante – afferma il Ministro Delrio – che risponde a una innovazione del settore e porterà trasparenza, efficienza e più qualità nella progettazione e realizzazione delle opere”.

Si tratta, infatti, di un intervento utile nel perseguimento di una migliore qualità dei progetti e delle opere, criterio ispiratore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, in quanto, attraverso la digitalizzazione del settore delle costruzioni, si apportano benefici alla spesa pubblica e ai prodotti immobiliari o infrastrutturali e si rende più efficiente l'operato degli attori sul versante dell'offerta, con il conseguente incremento della loro redditività. Secondo alcuni studi ed esperienze, questo tipo di progettazione innovativa può consentire almeno il 10% di risparmi di spese di gestione e risparmi lungo tutto il ciclo dell’opera, abbattendo il ricorso alle varianti e prevedendo per tempo le manutenzioni necessarie.

Il decreto è il risultato di un lavoro complesso e approfondito, avviato da una Commissione appositamente istituita dal Ministro e composta da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di Anac, Agid, delle Università degli Studi di Brescia, Sapienza di Roma, Federico II di Napoli, del Politecnico di Milano, della Rete delle Professioni Tecniche, che ha proceduto alle audizioni dei principali stakeholder del settore e predisposto una prima bozza del provvedimento. La bozza è stata poi sottoposta a consultazione pubblica, i cui contributi sono stati valutati ed integrati nella stesura finale del testo.

Il provvedimento disciplina inoltre gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti, che dovranno adottare un piano di formazione del proprio personale, un piano di acquisizione o di manutenzione di hardware e software di gestione dei processi decisionali e informativi e un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.

E’ previsto l’utilizzo di piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti ed è definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell'intervento.

Il decreto prevede, già dall’entrata in vigore, l’utilizzo facoltativo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici per le nuove opere e per interventi di recupero, riqualificazione o varianti, da parte delle stazioni appaltanti che abbiano ottemperato agli adempimenti preliminari.

L’obbligo all’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione decorre dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro, e poi via via per importi minori a decorrere dagli anni successivi al 2019 fino alle opere di importo inferiore a 1 milione di euro, per le quali il termine decorre dal 1° gennaio 2025.

Una Commissione, che sarà istituita ad hoc con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, avrà il compito di monitorare gli esiti e le eventuali difficoltà incontrate dalle stazioni appaltanti e di individuare eventuali misure correttive, per aggiornare i dati e le procedure previsti nel decreto.

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BILATERALE ITALIA-QATAR SU INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Firmato un MoU tra Assoporti e la Qatar Ports Management Authority



15 gennaio 2018 - Si è tenuto oggi al Mit un incontro bilaterale tra il Ministro Graziano Delrio e il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni del Qatar Jassim Bin Saif Bin Ahmed al Sulaiti.

L’incontro si è incentrato sulla collaborazione tra i due paesi nei vari settori dei trasporti e delle infrastrutture e ha permesso di fare il punto sulle attività in corso e sulle prospettive future.

“Una cooperazione eccellente – l’ha definita il Ministro Delrio – che ha ottime prospettive di sviluppo”.

Si tratta infatti della cooperazione attraverso la partecipazione a opere pubbliche sia di imprese del settore pubblico, come Anas o Italferr, sia di altre importanti società di ingegneria e costruzione. Delrio ha colto l’occasione per informare le positive future ricadute dell’avvenuta entrata di Anas nel Gruppo FS.

Tra gli argomenti trattati, un passaggio ha riguardato anche la positiva conclusione dell’accordo tra Qatar Airways e Meridiana, e delle prospettive di rilancio della compagnia con la sottoscrizione di accordi preliminari e la programmazione di nuove rotte.

L’incontro è stato l’occasione per l’avvio di una cooperazione più intensa anche nel settore marittimo con la firma di un Memorandum of Understanding, tra Assoporti e la Qatar Ports Management Authority.

Questo Memorandum è il più importante nel campo del lavoro congiunto nel settore dei porti e per l'apertura di nuovi orizzonti relativamente allo scambio di esperienze che determinano il settore degli investimenti congiunti tra i porti dell'Italia e del Qatar.
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Prezzi delle abitazioni (dati provvisori): -0,5%



Nel terzo trimestre 2017, secondo le stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, diminuisce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2016 (era -0,2% nel secondo trimestre).



L'ampliamento della flessione tendenziale dell'IPAB è dovuto esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, la cui diminuzione su base annua si accentua (-1,3%, da -0,5% del trimestre precedente) e torna prossima a quella registrata nel primo trimestre 2016 (era -1,2%). Accelera invece la crescita dei prezzi delle abitazioni nuove (+0,6%, da +0,3%).

Il calo tendenziale dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente a una crescita del numero di immobili residenziali compravenduti (+1,5% rispetto al terzo trimestre del 2016, secondo i dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate), ininterrotta dal secondo trimestre 2015 ma che si riduce di ampiezza per il quinto trimestre consecutivo.

Anche su base congiunturale la diminuzione dell'IPAB è dovuta unicamente al calo dei prezzi delle abitazioni esistenti (-0,7%) mentre quelli delle abitazioni nuove registrano un aumento dello 0,3%.

In media, nei primi tre trimestri del 2017 i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sintesi di un leggero aumento dei prezzi delle abitazioni nuove (+0,1%) e della diminuzione di quelli delle abitazioni esistenti (-0,6%).

Il tasso di variazione acquisito dell'IPAB per il 2017 rimane negativo e pari a -0,4% (era -0,1% nel trimestre precedente).
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lunedì 8 gennaio 2018

Accordo MEF-BEI: 800 milioni per prevenire il dissesto idrogeologico

La Banca europea per gli investimenti (BEI) affianca lo Stato italiano negli interventi per la prevenzione dei danni causati dal dissesto idrogeologico. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze riceverà dalla BEI un finanziamento di 800 milioni di euro, di cui la prima tranche, pari a 400 milioni, è stata sottoscritta oggi. Il credito sosterrà circa 150 programmi per la messa in sicurezza del territorio sotto il coordinamento del Ministero dell’Ambiente. Quest’ultimo firmerà nei prossimi giorni con la BEI il contratto di progetto per il monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi oggetto del “Piano nazionale per la prevenzione ed il contrasto del rischio idrogeologico” del Governo italiano.



Nel dettaglio, gli interventi riguarderanno la realizzazione o il rafforzamento degli argini dei fiumi a rischio esondazione, la risistemazione dei corsi d’acqua e dei canali di collegamento, le casse di espansione lungo fiumi e torrenti, interventi per prevenire erosioni costiere o frane. Gli 800 milioni approvati copriranno circa il 50% del valore dei progetti previsti entro il 2022 dal citato Piano nazionale.

Con questa operazione la Repubblica Italiana può beneficiare delle condizioni favorevoli dei prestiti BEI, che grazie alla propria solidità patrimoniale emette obbligazioni sui mercati internazionali alle quali è riconosciuta la tripla A dalle principali agenzie di rating. Ciò permetterà al Tesoro, destinatario del finanziamento, un risparmio nella spesa per interessi. La seconda tranche del finanziamento sarà erogata nei primi mesi del 2018.
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martedì 26 dicembre 2017

ONLINE il nuovo sito dell'Agenzia delle Entrate

Online il nuovo portale dell’Agenzia delle Entrate 
Tra le novità ricerca dinamica per i servizi fiscali 
Contenuti “su misura” per ogni categoria di utenti 
Ruffini: “Cittadini in cima alle nostre priorità, superata la logica dell’adempimento”


Un motore di ricerca “intelligente” che guida il cittadino al servizio giusto, contenuti “tarati” sugli utenti e non sulle attività dell’Amministrazione, aree tematiche con le informazioni sugli argomenti più attuali. È online il nuovo portale dell’Agenzia delle Entrate, realizzato insieme al partner tecnologico Sogei in base alle linee guida di design per i siti web delle Pa dell’Agid e secondo l’approccio mobile first, per essere fruito innanzitutto da dispositivi mobili. In linea con le priorità dell’Agenzia, che intende mettere il cittadino al centro della sua azione, il sito si rivolge a ciascun target (cittadini, imprese, professionisti, intermediari, Enti e Pa) con linguaggio, contenuti e servizi più appropriati. A partire dalla home page, in cui trovano spazio le nuove “aree tematiche” con gli argomenti di maggior interesse. 

Servizi più facili da trovare con la ricerca dinamica - Più attenzione ai servizi nella nuova release: per quelli utilizzati più frequentemente si apre una corsia preferenziale direttamente dalla home page. Per tutti gli altri, un motore di ricerca “intelligente” risponde in maniera dinamica alle parole chiave inserite e consente di impostare il filtro per tipologia di servizio o di utenza. Una volta raggiunto il servizio, l’utente ha a disposizione una pagina con una breve scheda informativa e gli strumenti necessari per usarlo.

La tecnologia al servizio delle persone - Oltre a garantire gli standard di accessibilità e usabilità, il nuovo portale, progettato secondo l’approccio mobile first, è completamente responsive, ossia fruibile da diversi dispositivi (smartphone, tablet, desktop), anche grazie alla nuova veste grafica, lineare e intuitiva. In linea con le indicazioni dell’Agid, l’architettura del nuovo sito è stata messa a punto dopo un’analisi degli effettivi bisogni degli utenti. Cinque i profili chiave individuati: cittadini, imprese, professionisti, intermediari, enti e Pa, a ciascuno dei quali vengono forniti informazioni e servizi specifici. Sono tarate sulle esigenze informative dei cittadini, per esempio, le nuove aree tematiche in home page (“casa”, “canone tv”, “se l’Agenzia ti scrive”, ecc.) che raccolgono in un unico contenitore le principali informazioni, guide e approfondimenti sui temi più “cliccati” o attuali. Risorse dedicate agli utenti “più esperti”, invece, sono provvedimenti, documenti di prassi, modelli, software e specifiche tecniche, raggiungibili sempre dalla home page. In primo piano anche le ultime novità fiscali, i canali di contatto sui social media, “l’Agenzia comunica” (con la sala stampa, le guide fiscali e le riviste telematiche dell’Agenzia), il portale di Agenzia delle entrateRiscossione e il sito sulla dichiarazione precompilata. 

Agenziaentrate.gov.it in numeri - Dal 1° gennaio al 30 novembre 2017 il sito internet dell’Agenzia ha già registrato 125 milioni di visite da parte di 50 milioni di visitatori unici. Le pagine più “cliccate” dei servizi ad accesso libero sono quella per il calcolo del bollo auto in base alla targa del veicolo, che ha raggiunto oltre 4,9 milioni di visite e quella per il controllo delle partite Iva comunitarie, che ne ha registrate più di 3,8 milioni (il servizio consente agli operatori titolari di una partita Iva che effettuano cessioni intracomunitarie di verificare il numero di identificazione Iva dei loro clienti). Infine, è stata visitata quasi 4 milioni di volte la pagina relativa agli strumenti per gli “addetti ai lavori”: codici, modelli, software, specifiche tecniche, ecc. Ma gli utenti accedono al sito anche per utilizzare i servizi online. Con pin e password dell’Agenzia, infatti, è possibile inviare la dichiarazione dei redditi, registrare un contratto di locazione, trasmettere una denuncia di successione, fare una visura catastale o dialogare con le Entrate senza andare allo sportello. I dati mostrano un trend in crescita: il numero delle dichiarazioni inviate direttamente dai cittadini, per esempio, è aumentato da 1,4 milioni del 2015 a 2,5 milioni del 2017. Quest’anno oltre 1 milione e 100mila contratti di locazione, il 63,5% del totale, è stato registrato online tramite la procedura “Rli”, il canale dei servizi telematici che permette di compilare e inviare via web la richiesta di registrazione dei contratti di locazione di immobili. Nei primi 11 mesi del 2017, inoltre, oltre 800mila istanze sono state gestite entro 3 giorni dalla presentazione tramite Civis, il servizio che consente di chiedere direttamente in rete assistenza sulle comunicazioni di irregolarità e sulle cartelle di pagamento da controllo automatizzato delle dichiarazioni, di inviare i documenti in caso di controllo formale e di correggere le deleghe di pagamento F24.
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