domenica 20 marzo 2016

15 AMMINISTRATORI SCAPPANO CON TUTTI I DEPOSITI BANCARI: TRUFFA DA OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO


Chiusano San Domenico (AV)

Truffa ai danni di piccoli imprenditori dell’Alta Irpina scoperta dai carabinieri della compagnia di Montella. Le indagini hanno permesso di smascherare un meccanismo di truffe commesse nel chiusanese dai 15 componenti del consiglio di amministrazione della locale Cassa di Mutualità, che dopo poco è stata dichiarata fallita per bancarotta. I militari di Chiusano San Domenico hanno individuato diversi risparmiatori truffati dalla Cassa, convincendoli a denunciare la truffa che li aveva privati di tutti i loro risparmi. Le indagini erano iniziate già nel periodo estivo, attraverso le numerose testimonianze raccolte e gli accertamenti effettuati dai militari.

PRESTITI

I componenti del Cda della Cassa, secondo l’accusa, si erano da soli “auto-approvati” ed elargiti sostanziosi e vantaggiosi prestiti riservati ai soci, senza alcuna garanzia e senza seguire le procedure previste. Dopo aver evaso le pratiche ed ottenuti i prestiti, nessun amministratore ha mai più restituito le ingenti somme ottenute: nessuna delle numerose rate previste per la restituzione dell’importo finanziato è stata mai onorata.

1,5 MILIONI

L’articolato e reiterato meccanismo fraudolento nel tempo, tuttavia, ha determinato che le somme illecitamente sottratte, giunte sino quasi ad un milione e mezzo di euro, hanno provocato un vero e proprio dissesto finanziario ed il relativo fallimento della Cassa di Mutualità. Dolosa la condotta, inoltre, del consiglio di amministrazione che, pur rendendosi conto del grave dissesto finanziario, non ha mai intrapreso alcuna azione nei confronti di coloro che non restituivano le varie rate dei prestiti ottenuti.

RISPARMIATORI

A farne le spese, ovviamente, sono stati i numerosi risparmiatori della Cassa che avevano affidato i lori risparmi e che negli ultimi mesi non sono riusciti nemmeno a contattare i vari responsabili dell’istituto di credito, che sono svaniti nel nulla. Con le reiterate truffe messe in atto, ognuno degli amministratori era riuscito a “mettere da parte”, con i vari prestiti “agevolati”, in media 100mila euro ciascuno, motivo per cui sono stati tutti denunciati in stato di libertà per truffa aggravata ed insolvenza fraudolenta. Ora è caccia agli amministratori in fuga. Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i magistrati delle procura di Avellino.

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