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martedì 8 agosto 2017

AGENZIA DELLE ENTRATE: Una nuova agevolazione se la “prima casa” diventa inagibile a causa del sisma

Il proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa”, dichiarato inagibile con provvedimento delle autorità competenti, può fruire nuovamente del beneficio per l’acquisto di una nuova abitazione. È il chiarimento fornito dalla risoluzione n. 107/E, pubblicata oggi, con cui l’Agenzia risponde all’interpello di un contribuente interessato dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre del 2016. 



Il quesito oggetto dell’interpello - In particolare, la risoluzione risponde al caso specifico di un contribuente che, beneficiando delle agevolazioni “prima casa”, aveva acquistato un immobile abitativo dichiarato successivamente inagibile, con ordinanza del sindaco, a causa degli eventi sismici intervenuti nell’agosto e nell’ottobre del 2016. Il contribuente ha chiesto, quindi, chiarimenti all’Agenzia sulla possibilità di acquistare una nuova abitazione fruendo nuovamente del beneficio “prima casa”. 



I chiarimenti dell’Agenzia - Con la risoluzione di oggi l’Agenzia precisa che l’agevolazione “prima casa” per un nuovo acquisto può essere riconosciuta al proprietario di un altro immobile acquistato già fruendo dello stesso beneficio, se quest’ultimo non risulta idoneo, sulla base di criteri oggettivi, a sopperire alle esigenze abitative del contribuente. La risoluzione chiarisce che nel caso di un evento sismico si configura una fattispecie non prevedibile e non evitabile, che ha comportato, nel caso oggetto dell’interpello, l’impossibilità per il contribuente di continuare ad utilizzare l’immobile acquistato per finalità abitative. L’oggettiva impossibilità risulta attestata, inoltre, dall’ordinanza dell’autorità competente che ha dichiarato l’inagibilità dell’immobile che, dunque, non potrà più essere utilizzato per la sua funzione abitativa fino a nuova disposizione. 

Ok all’agevolazione bis - Fino a quando permarrà la dichiarazione di inagibilità dell’immobile, quindi, il contribuente potrà beneficiare delle agevolazioni ‘prima casa’ per l’acquisto di un nuovo immobile, anche se ha già fruito dello stesso beneficio per l’acquisto dell’abitazione dichiarata inagibile. Se successivamente al nuovo acquisto agevolato, viene revocata dagli organi competenti la dichiarazione di inagibilità, resta comunque acquisito il beneficio goduto dal contribuente per il nuovo immobile; al momento del nuovo acquisto, infatti, risultavano soddisfatte le condizioni previste dalla normativa in materia di ‘prima casa’ per godere dell’agevolazione. Roma, 1 agosto 2017
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sabato 3 dicembre 2016

Referendum: il 4 dicembre è arrivato

Mancano meno di 24 ore all'apertura dei seggi, siamo in pieno silenzio elettorale, il giorno prima. Le schede sono state consegnate ai singoli seggi che stanno verificando tutto l'occorrente, quando domani, milioni di italiani che saranno fedeli alla Costituzione della Repubblica Italiana, andranno con la penna in mano e il petto in fuori, a votare per il referendum:


«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»


La risposta a tale domanda è in vostra coscienza, nella vostra pancia, nei vostri piedi... a sentire le varie dichiarazioni. 

Vediamo le ultime e le chiusure dei singoli leader:

Renzi da Firenze: Non sono preoccupato di quello che succede al governo, questo dichiarato dal Premier in Piazza della Signoria, dove giocava in casa. Per lui si chiude la campagna per il Sì, dove ha dovuto fare sia il Presidente del Consiglio che il Segretario del Partito Democratico, e portare avanti la sua maggiore riforma.

Salvini e la Lega: No come spesso accade la Lega stupisce, e ieri sera sul Pirellone, il palazzo della Regione Lombardia, è apparsa la scritta NO:

 

Il segretario regionale del Pd, Alessandro Alfieri, ha puntato il dito contro la Lega Nord: «Sono disperati e strumentalizzano la casa di tutti i lombardi per fare propaganda, si vergognino». Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, ha parlato di «arroganza» del centrodestra. Dal Carroccio, nessuna conferma, se non una replica alle accusa da parte del capogruppo Massimiliano Romeo: «Disperati sono loro del Pd, perché se vince il No vanno a casa». Sembra che tutti abbiano preso le distanze, lo stesso Presidente della Regione Maroni, ha detto che non è stata autorizzata. Magari è stato solo un caso?!


M5S e Grillo: Paese diviso che si vinca o che si perda: 
Siamo alla stasi mentale, è una situazione da guardare dal punto di vista neurogastrologico.  
Ci siamo ormai, gli italiani verranno chiamati alle urne per votare sul Referendum Costituzionale domenica 4 dicembre 2016: seggi aperti dalle 7 alle 23; saranno allestiti in 7.998 Comuni. Ricordiamo che nel caso si sia sprovvisti della tessera elettorale, o gli spazi per l’apposizione del timbro siano esauriti, si potrà chiedere una nuova tessera agli uffici elettorali dei Comuni di appartenenza. Nelle circoscrizioni estere il voto è già stato espresso.


Domani sera inizieremo a pubblicare i primi exit-poll e i primi voti. Restate aggiornati! 
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