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sabato 16 settembre 2017

30 anni fa l'alluvione in Valtellina che causò 50 morti: Cosa abbiamo imparato?





Domenico Angelone, CNG: la prevenzione deve partire dalle scuole, il MIUR attivi un ‘Piano Nazionale Educativo di Prevenzione Civile’

“La prevenzione deve partire dalle scuole e deve essere rivolta ai bambini”. È questa la proposta del Consiglio Nazionale dei Geologi che propone al Ministero dell’Istruzione un ‘Piano Nazionale Educativo di Prevenzione Civile’ (PNEPC) che coinvolga gli istituti scolastici, a partire dalle scuole dell’infanzia sino alla secondaria di secondo grado. Un suggerimento, che è anche un ‘grido di allarme’, pensato dai geologi qualche giorno dopo l’alluvione di Livorno. “La prevenzione deve essere mirata a fronteggiare le emergenze a cui il Paese è esposto quotidianamente” ribadiscono ancora una volta i geologi.
“La parola d’ordine – afferma Domenico Angelone, consigliere CNG – è prevenzione: la popolazione va informata sulle buone azioni da osservare in caso di calamità naturali. Ribadiamo il fatto che il Ministero dell’Istruzione dovrebbe fare un’azione rivoluzionaria, simile a quella fatta con la scuola digitale, col PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale). Non dimentichiamo che i cittadini del futuro sono i nostri bambini ed è fondamentale istruirli sia sui pericoli naturali a cui il Paese è esposto quotidianamente sia sulle procedure comportamentali in caso di codici di allarmi come quello che si è verificato nell’Italia Centro settentrionale” conclude il geologo.

Prevenzione che parte dalle scuole, ma che è rivolta anche gli amministratori. “Un’altra iniziativa cruciale – prosegue Angelone – è quella di far seguire dei corsi obbligatori di Protezione civile agli amministratori perché aiutino i cittadini in caso di emergenza. Vediamo ogni giorno come il territorio reagisce in maniera scombinata agli eventi e soffriamo di azioni che, in passato, non sono state oculate, come la cementificazione eccessiva e i corsi d’acqua tombati”.
La lotta al dissesto idrogeologico è un tema che i geologi ribadiscono da anni, ma rimangono spesso inascoltati. Ed è proprio il dissesto idrogeologico, l’argomento principale del Convegno “Valtellina 30 anni dopo”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Lombardia e con la Fondazione Centro Studi del CNG, che si terrà venerdì 22 settembre 2017 dalle 9.00 alle 17.00 a Morbegno presso l’Auditorium S. Antonio. L’incontro vuole non soltanto ricordare il trentesimo anniversario dell’alluvione che colpì la Valtellina e che provocò oltre 50 vittime, ma vuole fare chiarezza e ripercorrere l’evoluzione tecnica e normativa che si è raggiunta 30 anni dopo l’alluvione nonché trarre spunti di riflessione utili per il futuro e impiegare strategie innovative per un salto culturale ormai inderogabile.

Roma, 13 settembre 2017

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mercoledì 29 marzo 2017

Niente visti e garanzie per gli importi fino a 30mila euro - L’erogazione dei rimborsi Iva diventa ancora più semplice

COMUNICATO STAMPA

L’erogazione dei rimborsi Iva diventa ancora più semplice
Niente visti e garanzie per gli importi fino a 30mila euro

I contribuenti Iva possono chiedere i rimborsi fiscali fino a 30mila euro senza essere sottoposti a particolari adempimenti. Il provvedimento firmato oggi dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, infatti, aggiorna le istruzioni di compilazione del modello Iva Tr e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, per tenere conto delle semplificazioni introdotte dal Dl n. 193/2016. La nuova soglia, entro cui i contribuenti possono chiedere il rimborso senza dover prestare garanzie o chiedere il visto di conformità, permetterà all’Agenzia di concentrare il proprio impegno sui contribuenti maggiormente a rischio.

Nessun adempimento fino a 30mila euro – In base alle norme contenute nel Dl n. 193/2016, per i rimborsi annuali fino a 30mila euro basta presentare la dichiarazione, mentre per quelli relativi a periodi inferiori all’anno dovrà essere presentata soltanto l’istanza di rimborso.

Come chiedere i rimborsi over 30mila euro – Scompare l’obbligo di garanzia anche per i rimborsi di importo superiore a 30mila euro. Sarà sufficiente il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che riporti le informazioni relative alla solidità patrimoniale, alla continuità aziendale e alla regolarità dei versamenti contributivi. In ogni caso, in caso di presentazione della garanzia, il contribuente non dovrà apporre il visto di conformità e presentare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. 

Quando la garanzia è obbligatoria – Nel caso di rimborsi superiori ai 30mila euro, la garanzia resta obbligatoria per i contribuenti che esercitano attività di impresa da meno di due anni, ad esclusione delle start up innovative, per quelli che presentano la dichiarazione o l’istanza priva del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo (o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà) e per quelli che richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività. Inoltre, la garanzia è prevista per i contribuenti considerati più “a rischio”, cioè quelli che nei due anni precedenti la richiesta di rimborso hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica, che evidenziano significativi scostamenti tra quanto accertato e quanto dichiarato.

Roma, 28 marzo 2017
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