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sabato 22 luglio 2017

Fisco; Ruffini, aiutiamo chi alza saracinesca tutti i giorni

COMUNICATO

“L’Agenzia delle entrate può, in realtà, rappresentare un nuovo motore di sviluppo per tutto il Paese perché questa evasione blocca la crescita; perché un sistema fisco più efficiente e chiaro crea e attrae nuovi investimenti, anche internazionali; perché dobbiamo rendere più leggero lo sforzo di chi ogni mattina alza la saracinesca della propria impresa”.
Lo scrive il neo Direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, in una lettera inviata a tutti i dipendenti. “Agenzia delle entrate dovrà essere ancor di più al fianco di chi produce, così come delle famiglie e di quei cittadini che, troppo spesso, si sono sentiti circondati dal sistema fiscale, dalle tante lettere, da calendari di obblighi mutevoli e lunghi. Così come - spiega Ruffini - deve essere rigorosa con chi finisce in fuorigioco, Agenzia deve saper chiedere scusa se sbaglia.
Deve, quando necessario, fare pulizia al proprio interno e tenere alta la bandiera della legalità”.

Roma, 21 luglio 2017
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mercoledì 29 marzo 2017

Niente visti e garanzie per gli importi fino a 30mila euro - L’erogazione dei rimborsi Iva diventa ancora più semplice

COMUNICATO STAMPA

L’erogazione dei rimborsi Iva diventa ancora più semplice
Niente visti e garanzie per gli importi fino a 30mila euro

I contribuenti Iva possono chiedere i rimborsi fiscali fino a 30mila euro senza essere sottoposti a particolari adempimenti. Il provvedimento firmato oggi dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, infatti, aggiorna le istruzioni di compilazione del modello Iva Tr e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, per tenere conto delle semplificazioni introdotte dal Dl n. 193/2016. La nuova soglia, entro cui i contribuenti possono chiedere il rimborso senza dover prestare garanzie o chiedere il visto di conformità, permetterà all’Agenzia di concentrare il proprio impegno sui contribuenti maggiormente a rischio.

Nessun adempimento fino a 30mila euro – In base alle norme contenute nel Dl n. 193/2016, per i rimborsi annuali fino a 30mila euro basta presentare la dichiarazione, mentre per quelli relativi a periodi inferiori all’anno dovrà essere presentata soltanto l’istanza di rimborso.

Come chiedere i rimborsi over 30mila euro – Scompare l’obbligo di garanzia anche per i rimborsi di importo superiore a 30mila euro. Sarà sufficiente il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo e la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che riporti le informazioni relative alla solidità patrimoniale, alla continuità aziendale e alla regolarità dei versamenti contributivi. In ogni caso, in caso di presentazione della garanzia, il contribuente non dovrà apporre il visto di conformità e presentare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. 

Quando la garanzia è obbligatoria – Nel caso di rimborsi superiori ai 30mila euro, la garanzia resta obbligatoria per i contribuenti che esercitano attività di impresa da meno di due anni, ad esclusione delle start up innovative, per quelli che presentano la dichiarazione o l’istanza priva del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo (o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà) e per quelli che richiedono il rimborso dell’eccedenza detraibile risultante all’atto della cessazione dell’attività. Inoltre, la garanzia è prevista per i contribuenti considerati più “a rischio”, cioè quelli che nei due anni precedenti la richiesta di rimborso hanno ricevuto avvisi di accertamento o di rettifica, che evidenziano significativi scostamenti tra quanto accertato e quanto dichiarato.

Roma, 28 marzo 2017
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sabato 16 aprile 2016

Night in un condominio: il TAR del Lazio si esprime in merito

Il TAR del Lazio, con la sentenza n° 4333/2016, ha accolto il ricorso di un condominio contro il Comune di Roma per la Verifica di inizio attività. 

E' successo a Roma, dove al piano terra di un condominio è stato aperto un night club, con lap dance, privè e ogni qual voglia piacere legato al sudombelico. L'attività era stata aperta come associazione culturale. L'incongruabilità delle due attività dovrebbe essere verificata dall'amministratore di condominio, che in questo caso è stato è stato mancante: non ha verificato la compatibilità con il regolamento condominiale inoltre è presente l'assenza di condizioni di sicurezza necessaria allo svolgimento di questa attività ludica. 


Ma per i giudici del Tar il ricorso è fondato e merita accoglimento con obbligo dell'Amministrazione di rideterminarsi e provvedere motivatamente sull'istanza della parte ricorrente di più approfondita verifica delle attività effettivamente condotte nel locale meglio indicato, secondo l'ampio materiale probatorio prodotto dalla parte ricorrente stessa.


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martedì 17 novembre 2015

Modello per Ricorso d'Urgenza Ex. Art. 700


ON.LE TRIBUNALE DI _________________

RICORSO PER PROVVEDIMENTO D’URGENZA


Il/la Sig./Sig.ra ________________________ (C.F.________________________), residente in _________________Via______________n.____, titolare della società/impresa/ditta ____________________, rappresentato e difeso dall’Avv. ____________, presso il cui Studio in ___________________via_______________________civ.______ elegge domicilio, giusta procura a margine del presente atto-ricorrente
ESPONE

-la società/impresa/ditta______________________, con sede in _________________________via ___________ n. __, utilizza per

contrassegnare i propri prodotti, un marchio assolutamente identico a quello utilizzato dalla ditta del ricorrente;

-la società/impresa/ditta/attività _____ ha registrato tale marchio nelle forme stabilite dalla legge in data_______ ben prima della costituzione formale della società _______;

- pertanto, a norma dell’art. 2569 c.c., la ricorrente ha diritto di esclusiva;

-il comportamento della società/impresa/ditta ____________________, e cioè l’utilizzo di un marchio uguale a quello dell’istante, integra gli estremi di un’ ipotesi di concorrenza sleale con notevole pericolo per la ditta ________ di veder fuorviata la propria clientela.
-che nonostante la diffida effettuata dalla ditta______, a mezzo del sottoscritto procuratore con Racc. a.r. del ______________, la condotta anti-concorrenziale non è cessata.
Tutto cio premesso, con riserva di ogni azione in ordine al risarcimento dei danni subiti e subendi

RICORRE

all’ Ill.mo Giudice adito affinché , verificata la sussistenza degli estremi di cui all’art. 700 c.p.c. e 669- bis e ss. c.p.c., voglia emettere, con decreto ed inaudita altera parte, o con ordinanza, previa audizione delle parti, i provvedimenti necessari ed idonei a far cessare immediatamente la condotta pregiudizievole della società/impresa/ditta _______________________

Si allega:

- documentazione comprovante la registrazione del marchio ecc.

Salvis iuribus
 Ai sensi dell’art. 14, comma 2, T.U. 115/02 si dichiara che il valore della controversia è di € ___________________________. (il contributo dovuto è pari a quello dovuto per la causa di merito, ridotto della metà)

Luogo, __________

Avv._____________

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