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sabato 28 settembre 2019

Isa, incontri di giugno e luglio con associazioni di categoria e ordini professionali. Una circolare raccoglie le risposte fornite dall’Agenzia

È online, sul sito internet delle Entrate, la circolare n. 20/E che raccoglie i chiarimenti forniti alle associazioni di categoria e agli ordini professionali in occasione degli incontri e convegni sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) svoltisi negli scorsi mesi di giugno e luglio.
Il documento di prassi, che segue la circolare n. 17/E, mette a sistema le risposte dell’Agenzia alle domande poste da operatori ed esperti, suddividendole, per una esposizione più organica, per macro aree tematiche: dall’uso degli indici ai fini delle attività di analisi del rischio, all’indicazione di ulteriori componenti positivi, passando per cause di esclusione, precalcolate Isa 2019, regime premiale e proroga dei versamenti.
I quesiti su controlli e cause di esclusione - Come vengono considerati i contribuenti che presentano un punteggio compreso tra 6 e 7,99? E quali conseguenze per chi ottiene un punteggio particolarmente basso? A queste domande l’Agenzia ha risposto che l’attribuzione di un punteggio compreso tra 6 e 7,99 non comporta, di per sé, l’attivazione di un’attività di controllo. L’Agenzia terrà conto di un livello di affidabilità minore o uguale a 6 ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale, come stabilito dal provvedimento del 10 maggio 2019. Con riguardo invece alle cause di esclusione il documento di prassi ribadisce che i soggetti che possono usufruire del regime agevolato forfetario previsto dalla Legge n. 398/1991 non applicano gli Isa, poiché determinano l’imponibile applicando, all’ammontare dei proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, un coefficiente prestabilito. Esclusi, come previsto dai Dm di approvazione degli Isa, anche i contribuenti che si avvalgono del nuovo regime forfetario (L. 190/2014) e di quello per l’imprenditoria giovanile (Dl n. 98/2011).
Quando è possibile modificare l’Isa precompilato - Nel corso degli incontri, l’Agenzia ha chiarito che in caso di criticità evidenziate dagli indicatori di anomalia, i contribuenti possono modificare i dati precalcolati dopo averli verificati e procedere a calcolare un'altra volta il proprio Isa. Tuttavia non tutte le variabili precalcolate sono modificabili. Ad esempio, non possono essere modificati i coefficienti individuali per la stima dei ricavi/compensi. In tutti i casi in cui i dati non possono essere modificati, i contribuenti potranno utilizzare il campo delle note aggiuntive per fornire elementi tali da spiegare i disallineamenti. Come già illustrato in precedenti documenti di prassi, nel caso di calcolo dell’Isa senza modifiche, questo sarà al riparo da eventuali contestazioni relative ai valori delle variabili precalcolate fornite e non modificate.
“Precalcolate” e assenza di dati - Nei mesi scorsi, l’Agenzia ha risposto anche sul caso dei contribuenti che hanno individuato alcuni dati precompilati incompleti (ad esempio hanno individuato l’assenza del dato relativo all’anno di inizio attività). Bisogna tenere conto, è la risposta delle Entrate, che i dati relativi ad alcune delle variabili precalcolate sono presenti solo se le variabili risultano utilizzate dallo specifico Isa. La variabile precompilata “Anno di inizio attività”, ad esempio, riguarda solo 103 Isa tra ordinari e semplificati. L’assenza del dato potrebbe verificarsi anche in relazione alle variabili precompilate utilizzate da tutti gli Isa, qualora il contribuente non possa utilizzare una posizione Isa completa ma solo una posizione residuale. Per verificare la correttezza dei dati precalcolati, è possibile consultare l’allegato 1 del Dm del 9 agosto scorso, che ha esplicitato le modalità di calcolo.
Nuovi componenti positivi - Con il documento di prassi, le Entrate confermano che in caso di esito degli Isa che offra la possibilità di dichiarare ulteriori componenti positivi per ottenere un punteggio pari a 10, è possibile indicare anche un importo di componenti positivi che permetta di raggiungere un valore inferiore rispetto a quello proposto dall’Isa (ad esempio per ottenere un punteggio pari a 9) al fine di migliorare il proprio profilo di affidabilità e accedere al regime premiale. Sempre in tema di premialità, i contribuenti con punteggio pari o superiore a 8 possono utilizzare in compensazione, senza bisogno di richiedere l’apposizione del visto di conformità, i crediti per un importo non superiore a 20.000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’imposta regionale sulle attività produttive, già a partire dal giorno successivo a quello della chiusura del periodo di imposta nel quale sono maturati, senza dover aspettare la presentazione del modello Isa.
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martedì 14 novembre 2017

Fisco, Agenzia Entrate, mail false con virus, grazie a cittadini per segnalazioni

Nuovamente in giro i furbetti del PC che provano a prendere i vostri dati per truffe e furti.

L'Agenzia delle Entrate informa che stanno arrivando false mail col logo di Agenzia contenenti, in allegato, un pericoloso software (malware) che potrebbe infettare il computer o le utenze informatiche in uso. 

I messaggi di posta elettronica segnalati in queste ore da alcuni cittadini, ai quali va il ringraziamento per la pronta comunicazione e lo spirito di collaborazione, contengono informazioni totalmente false (il nome del file riporta delle cifre e la denominazione F24) relative a presunti avvisi di pagamento predisposti da Agenzia delle Entrate. 

Per evitare danni al proprio pc, Agenzia invita a porre la massima attenzione, a non aprire i file allegati né a collegarsi al link contenuto nel testo del messaggio elettronico e a cancellare immediatamente la falsa mail.
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venerdì 1 settembre 2017

Agenzia delle Entrate: Attenzione alle false email in nome del Fisco I link contengono dei virus informatici

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti. L’Agenzia delle Entrate sta ricevendo in questi giorni diverse segnalazioni relative a delle email spedite ai cittadini in cui viene chiesto di attivare procedure di rimborso o di regolarizzare la propria posizione fiscale. Si tratta di email di phishing contenenti un link che, qualora cliccato, avvia il download di un virus che potrebbe danneggiare il computer dei destinatari. Le Entrate invitano coloro che ricevono queste email a cancellarle immediatamente.


 Le segnalazioni dei contribuenti - In una delle email si invita il destinatario a scaricare un modulo per richiedere un rimborso parziale del canone TV. Nell’altra tipologia di email si chiede ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione scaricando un apposito modulo e versando una determinata somma. Le email si concludono con l’indicazione di alcuni numeri telefonici, relativi agli uffici delle Entrate. Tutte le informazioni contenute nelle email in questione sono false: l’Agenzia consiglia di cestinarle senza aprirle. 

Roma, 28 agosto 2017
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venerdì 3 marzo 2017

TRUFFE IN NOME DEL FISCO!

COMUNICATO STAMPA

Attenzione alle truffe in nome del Fisco
Finte email per conto dell’Agenzia delle Entrate

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti. Stanno pervenendo in questi giorni segnalazioni da parte di alcuni cittadini che hanno ricevuto email di phishing nella propria casella di posta elettronica apparentemente inviate da alcuni uffici dell’Agenzia delle Entrate e contenenti riferimenti a numeri telefonici reali.

Nelle lettere viene segnalato un debito con il dipartimento finanziario per il quarto trimestre 2016 e viene annunciato che, in caso di mancata estinzione dell’indebitamento, si provvederà al prelievo su conto corrente, allegando dei file.

L’Agenzia delle Entrate, nel precisare che non si tratta di comunicazioni ufficiali e di essere totalmente estranea alle stesse, invita a non tenere conto delle richieste, a non aprire gli allegati ed a cestinare l’email ricevuta. Non è la prima volta che questo tentativo di truffa viene segnalato visto che già nel mese di giugno 2016 era circolata una email molto simile.

Roma, 2 marzo 2017
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mercoledì 2 marzo 2016

SCRIVERE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE NON E' FACILE? Qui tutti gli indirizzi di PEC e PEL

INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

  • Direzione centrale catasto cartografia e pubblicità immobiliare: agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione centrale normativa: agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Abruzzo: dr.abruzzo.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Basilicata: dr.basilicata.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione provinciale Bolzano: dp.bolzano.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Calabria: dr.calabria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Campania: dr.campania.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Emilia Romagna: dr.emiliaromagna.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Friuli Venezia Giulia: dr.friuliveneziagiulia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Lazio: dr.lazio.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Liguria: dr.liguria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Lombardia: dr.lombardia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Marche: dr.marche.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Molise: dr.molise.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Piemonte: dr.piemonte.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Puglia: dr.puglia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Sardegna: dr.sardegna.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Sicilia: dr.sicilia.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Toscana: dr.toscana.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione provinciale Trento: dp.trento.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Umbria: dr.umbria.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Valle d’Aosta: dr.valledaosta.gtpec@pce.agenziaentrate.it
  • Direzione regionale Veneto: dr.veneto.gtpec@pce.agenziaentrate.it

INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA ORDINARIA (PEL)


(Modalità utilizzabile solo dai soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato)

  • Direzione centrale catasto cartografia e pubblicità immobiliare: dc.ccpi.interpello@agenziaentrate.it
  • Direzione centrale normativa: dc.norm.interpello@agenziaentrate.it 
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