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venerdì 4 ottobre 2019

Pace fiscale, in una circolare l’elenco delle violazioni formali definibili. Per i contribuenti in buona fede c’è più tempo per rimediare agli errori

k alla definizione agevolata delle violazioni formali anche se non sono state corrette tutte le irregolarità. Più tempo rispetto al termine del 2 marzo 2020 per chi riceve un invito da parte dell’ufficio, che potrà usufruire, in presenza di un giustificato motivo (per esempio se non è riuscito a individuare tutte le violazioni formali commesse) di ulteriori 30 giorni dalla ricezione, ad esempio, di una lettera di compliance per mettersi in regola. Ciò, naturalmente, a patto che abbia provveduto, entro il termine del 31 maggio 2019, al versamento della prima o unica rata. Sono i chiarimenti sulla definizione agevolata delle irregolarità formali (art. 9 Dl n. 119/2018) contenuti nella circolare n 11/E di oggi, che segue il provvedimento del 15 marzo 2019 e la risoluzione n. 37/E del 21 marzo 2019 (con cui è stato istituito il codice tributo da utilizzare per il versamento). In particolare il documento di prassi si sofferma sull’ambito oggettivo di applicazione della misura, elencando le infrazioni, inosservanze e omissioni di natura formale ammesse alla definizione e quelle che - così come le violazioni sostanziali - restano fuori dalla definizione agevolata.

Quali sono le violazioni definibili - La regolarizzazione riguarda le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale, commesse, entro il 24 ottobre 2018, in materia di imposta sul valore aggiunto, di imposta sulle attività produttive, imposte dirette e relative addizionali, imposte sostitutive, ritenute alle fonte e crediti d’imposta, che non hanno inciso sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo, ma che possono comunque arrecare pregiudizio all'esercizio dell’attività di controllo. Tra le violazioni definibili rientrano l’omessa o irregolare presentazione delle comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute, la mancata o incompleta restituzione dei questionari inviati dall’Agenzia, la tardiva trasmissione delle dichiarazioni da parte degli intermediari, l’omessa comunicazione della risoluzione del contratto di locazione soggetto a cedolare secca.


Quando è esclusa la regolarizzazione - Sono escluse dalla definizione agevolata le violazioni sostanziali, ossia quelle che hanno inciso sulla determinazione dell’imponibile, dell’imposta o sul pagamento del tributo. Non rientrano nell’ambito di applicazione della definizione: l’omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, in quanto l’omissione rileva ai fini della determinazione della base imponibile anche in assenza di imposta dovuta, l’omessa presentazione del modello F24 con saldo pari a zero, l’indicazione di componenti negativi indeducibili come nell’ipotesi di fatture ricevute a fronte di operazioni oggettivamente inesistenti, la mancata emissione di fatture, ricevute e scontrini fiscali, quando hanno inciso sulla corretta liquidazione del tributo, l’omessa o irregolare presentazione delle liquidazioni periodiche Iva quando la violazione ha avuto riflessi sul debito d’imposta.
Euro, Sembrare, Denaro, Finanza, Salvadanaio, SalvareLa rimozione delle irregolarità - Ai fini del perfezionamento della definizione, oltre al versamento delle somme dovute, è necessario provvedere, entro il 2 marzo 2020, alla rimozione delle infrazioni compiute. Qualora il contribuente non abbia rimosso in buona fede tutte le irregolarità commesse, ha la possibilità di provvedervi entro trenta giorni dalla ricezione di invito da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, se il contribuente riceve una lettera di compliance il 5 luglio 2019 con la segnalazione di una violazione formale relativa al periodo d’imposta 2017, l’irregolarità può essere rimossa al più tardi entro il 2 marzo 2020, purché entro il 31 maggio 2019 sia già stato effettuato il versamento della prima o unica rata per lo stesso periodo d’imposta. Se invece la lettera viene ricevuta il 28 febbraio 2020, il contribuente ha a disposizione 30 giorni per rimuovere la violazione purché il versamento per il 2017 sia stato effettuato in tutto o in parte entro il 31 maggio 2019. L’omessa rimozione di tutte le violazioni non pregiudica il perfezionarsi della definizione per le altre violazioni correttamente regolarizzate all’interno dello stesso periodo d’imposta. In alcuni casi non è necessario procedere alla rimozione, come per le violazioni del principio di competenza, se non incidono sull’imposta dovuta o per l’omessa presentazione delle liquidazioni periodiche Iva purché i dati siano confluiti nella dichiarazione Iva annuale.
Modi e tempi per la definizione agevolata delle violazioni formali – La regolarizzazione si perfeziona mediante la rimozione delle irregolarità od omissioni e il versamento di 200 euro per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24. Il contribuente può scegliere quali e quanti periodi d’imposta regolarizzare. Il versamento può essere effettuato in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020. É consentito anche il versamento in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2019.
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sabato 28 settembre 2019

CONGRESSO CNI – L’INGEGNERIA DEVE APRIRSI AL CONFRONTO E ALLA COLLABORAZIONE CON LE ALTRE DISCIPLINE

Il tema portante della seconda giornata dei lavori del 64° Congresso degli ingegneri italiani è la necessità di aprirsi alla multidisciplinarietà. Nel pomeriggio aperto il dibattito sulle proposte congressuali.


Definire il concetto di limite e guardare in modo diverso le cose esplorando nuove soluzioni. Questi i concetti di base da cui è partito Gianni Massa, Vice Presidente CNI, nell’intervento che ha aperto il momento di approfondimento “Ingegneria di frontiera” che ha aperto stamattina i lavori della seconda giornata del 64° Congresso, in programma a Santa Teresa di Gallura (SS). Nuovi strumenti e nuovi linguaggi, ha detto Massa, impongono nuovi pensieri progettuali. La multidisciplinarietà va messa al centro dell’attenzione, facendo in modo che i temi etici e filosofici vanno gestiti assieme a quelli tecnologici. Il primo intervento è stato quello di un fisico del CERN di Ginevra, Marcello Losasso, che si è soffermato sulla contaminazione che diventa il motore di nuove sfide, quale ad esempio è quella della tecnologia nucleare per l’ambiente. C’è stato anche spazio per le start-up e le realtà aziendali della Sardegna. Pieluigi Pinna di Abinsula ha raccontato come una società messa in piedi da quattro ingegneri sardi sia arrivata a coinvolgere 330 persone e a realizzare un valore di produzione di 10 milioni di euro nel settore della realizzazione di software per l’automotive e l’agricoltura di precisione. Giulia Baccarin (I-Care), a seguire, si è interrogata su quale sia il confine del rapporto tra intelligenza artificiale e ingegneria.


Ha illustrato il valore dell’ingegneria predittiva e della costruzione di un’intelligenza collettiva che deve vedere i professionisti impegnarsi tutti assieme. E’ stata la volta, quindi, del Prof. Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino secondo il quale l’ingegnere del futuro deve conoscere le dinamiche della società: dall’etica all’economia, dalla psicologia alla sociologia, all’architettura. Tutte chiavi che servono a capire problemi cui gli ingegneri sono chiamati a dare una risposta tecnologica. Serve, secondo Saracco, un’alleanza tra ingegneri e scienziati che fanno ricerca, superando la figura dell’ingegnere nerd, passando anche attraverso una formazione davvero professionalizzante. A conclusione di questo momento di confronto Gianni Massa ha presentato ai partecipanti l’ultimo numero del magazine del CNI “L’Ingegnere Italiano” interamente dedicato al tema della Cyber Security.


Il secondo modulo della giornata è stato dedicato alle infrastrutture per la crescita del paese. Stimolato da Gianluca Semprini, il giornalista RAI che ha condotto anche i lavori di questa seconda giornata congressuale, Valter Bortolan di ANAS ha sottolineato la necessità di cambiare i principi su cui si basa la manutenzione, facendo in modo che quella ordinaria si ampli al fine di prevenire le criticità. Gianluca Cocco, dirigente della Regione Sardegna, ha sottolineato la necessità di portare le tematiche ambientali anche dentro le università. Più in generale gli ingegneri devono interrogarsi sul futuro, chiedendosi come sarà il mondo fra trenta anni e investendo sulla pianificazione strategica. Il modulo di approfondimento è stato completato dal frizzante intervento di Maurizio Décina che si è soffermato sul problema dei ritardi delle infrastrutture tecnologiche nel nostro Paese.
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venerdì 4 maggio 2018

Fisco: Salvatore Padula nuovo capo ufficio Stampa Agenzia Entrate. Sergio Mazzei alla guida dell’ufficio Comunicazione, Riviste online, Web e Social



Al via la nuova articolazione delle attività di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate. Con il nuovo assetto delle strutture centrali dell’Agenzia – definito con atto n.245401 del 3 novembre 2017 – le funzioni legate alla comunicazione sono state riorganizzate con l’istituzione dell’ufficio Stampa e dell’ufficio Comunicazione. La creazione dei due nuovi uffici, che operano in staff al direttore dell’Agenzia, persegue l’obiettivo di valorizzare al meglio la distinzione tra la struttura preposta ai rapporti con la stampa e con i media e quella deputata alla comunicazione ai contribuenti.

La responsabilità dell’ufficio Comunicazione è affidata al dottor Sergio Mazzei, già dirigente della Comunicazione dell’Agenzia. Il nuovo ufficio Comunicazione - che ha competenza sulla gestione, aggiornamento e sviluppo del sito Internet dell’Agenzia e sulla pubblicità legale dei provvedimenti del direttore dell'Agenzia - si occupa della promozione di strumenti tecnologici innovativi per la comunicazione ai contribuenti, dell’organizzazione di manifestazioni ed eventi a carattere istituzionale; dell’organizzazione e gestione delle campagne informative; dell’elaborazione di progetti per la divulgazione ai contribuenti di informazioni di carattere fiscale. All’interno dell’ufficio Comunicazione opera la sezione Pubblicazioni on line che cura la comunicazione istituzionale mediante strumenti telematici e la predisposizione e diffusione di documenti informativi, guide e opuscoli di approfondimento, anche in formato elettronico.

La responsabilità dell’ufficio Stampa è affidata al dottor Salvatore Padula, che da oggi assume l’incarico di capo ufficio Stampa in staff al direttore dell’Agenzia.
L’ufficio Stampa si occupa dei rapporti con gli organi di informazione e con gli altri interlocutori istituzionali, contribuendo alla divulgazione delle attività realizzate dell’Agenzia. All’ufficio Stampa viene anche affidato il coordinamento dell’attività delle direzioni regionali in materia di rapporti con gli organi di informazione. Padula, 59 anni, giornalista professionista, laureato in Scienze Politiche, dopo le esperienze a ItaliaOggi e Mondadori, nel 1989 è entrato a far parte della redazione del Sole 24 Ore. Sempre al Sole, è stato caporedattore della redazione di Norme & Tributi e poi caporedattore centrale, responsabile del Sole 24 Ore del Lunedì e coordinatore dell’informazione normativa sia cartacea, sia digitale. Dal 2013 al giugno 2017 è stato vicedirettore del Sole 24 Ore con delega all’informazione normativa e di servizio, anche online, e all’edizione del Sole del Lunedì.
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venerdì 3 marzo 2017

TRUFFE IN NOME DEL FISCO!

COMUNICATO STAMPA

Attenzione alle truffe in nome del Fisco
Finte email per conto dell’Agenzia delle Entrate

Nuovi tentativi di truffa ai danni dei contribuenti. Stanno pervenendo in questi giorni segnalazioni da parte di alcuni cittadini che hanno ricevuto email di phishing nella propria casella di posta elettronica apparentemente inviate da alcuni uffici dell’Agenzia delle Entrate e contenenti riferimenti a numeri telefonici reali.

Nelle lettere viene segnalato un debito con il dipartimento finanziario per il quarto trimestre 2016 e viene annunciato che, in caso di mancata estinzione dell’indebitamento, si provvederà al prelievo su conto corrente, allegando dei file.

L’Agenzia delle Entrate, nel precisare che non si tratta di comunicazioni ufficiali e di essere totalmente estranea alle stesse, invita a non tenere conto delle richieste, a non aprire gli allegati ed a cestinare l’email ricevuta. Non è la prima volta che questo tentativo di truffa viene segnalato visto che già nel mese di giugno 2016 era circolata una email molto simile.

Roma, 2 marzo 2017
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giovedì 3 dicembre 2015

Amministratori

Gli elenchi di amministratori condominiali, ti resta solo da selezionare la tua provincia:

Elenco Provincie Italiane:

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