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martedì 23 gennaio 2018

Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione



A novembre 2017, rispetto al mese precedente, l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra un incremento dello 0,4%. Nello stesso mese, gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato residenziale e dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria mentre diminuisce dello 0,1% l'indice del tronco stradale con tratto in galleria.

Nella media del trimestre settembre-novembre l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, a novembre 2017 si registra un aumento del 0,6% per l'indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2016). L'indice grezzo aumenta dello 0,6% rispetto a novembre 2016.

Sempre su base annua, gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,7% per il fabbricato residenziale, dell'1,4% per il tronco stradale con tratto in galleria e del 2,1% per quello senza tratto in galleria.

A novembre 2017, l'aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all'incremento dei costi dei materiali (+0,9 punti percentuali).

Anche l'incremento tendenziale degli indici del costo di costruzione dei tronchi stradali deriva esclusivamente dall'aumento dei costi dei materiali, sia per quello con tratto in galleria (+1,6 punti percentuali) che per quello senza tratto in galleria (+2,3 punti percentuali).
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lunedì 20 novembre 2017

Mercato dei Servizi di Ingegneria: in aumento anche ad Ottobre



Alla fine Il 2017 molto probabilmente verrà archiviato come un anno estremamente positivo per i servizi di ingegneria ed architettura. Sulla base dei elaborati dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, infatti, anche il mese di ottobre ha fatto registrare un incremento degli importi posti a gara rispetto allo stesso mese del 2016 (il 22,2% in più), confermando così il trend positivo in essere sin dall’inizio dell’anno. 

I dati positivi dell’ultimo mese, quindi, rafforzano i segnali di ripresa del mercato evidenziati sin dall’inizio dell’anno, tanto che l’importo a base d’asta “cumulato” dei bandi da gennaio a ottobre (senza esecuzione) ha già superato ampiamente quelli relativi all’intero anno 2017, arrivando a sfiorare i 350milioni di euro, ben oltre il doppio di quanto rilevato nei primi dieci mesi dello scorso anno. “Anche il mese di ottobre – commenta Michele Lapenna, responsabile bandi CNI - conferma l’andamento positivo del mercato dei SIA che esce da una fase recessiva che ha caratterizzato tutto il periodo precedente l’entrata in vigore del nuovo quadro normativo e che ha visto la perdita di due terzi del mercato stesso nel periodo che va dal 2007 al 2015. 

“Di particolare rilievo è l’andamento del mercato nei primi dieci mesi del 2017 che rileva un incremento di circa il 100% rispetto allo stesso periodo del 2016, il che ci fa sperare in un raddoppio dei valori dell’anno in corso rispetto al precedente e ci fa essere ottimisti circa la ripresa del settore dopo anni di recessione. “I dati di ottobre confermano anche le criticità che permangono, in particolare per quanto attiene all’apertura del mercato per gli operatori di piccole e medie dimensioni negli appalti sopra i 100mila euro e la non applicazione dell’obbligo della determinazione del base d’asta col decreto Parametri.

“Continueremo come CNI e Rete Professioni Tecniche ad insistere sulle richieste di modifiche alle Linee Guida n. 1 per quanto attiene i requisiti di partecipazione. Il documento di consultazione dovrebbe essere emanato a breve. Proseguirà, inoltre, l’attività del nostro Osservatorio di esame dei bandi in pubblicazione”. Come già evidenziato in passato, il mercato, già in sensibile crescita dall’inizio dell’anno, ha proseguito la fase espansiva anche dopo l’entrata in vigore del Decreto Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs 19/04/2017 n° 56) approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 aprile ed entrato in vigore il 20 maggio. L’entrata in vigore del “correttivo” ha sicuramente influito, oltre che sulle dinamiche procedurali, anche sull’applicazione di alcune indicazioni previste dalla normativa. 

Ad esempio, la situazione per quanto riguarda l’obbligo di utilizzo del decreto “Parametri” per la determinazione dei corrispettivi, continua a vivere fasi alterne: in circa la metà dei bandi del mese di ottobre sono stati utilizzati correttamente i parametri contenuti nel DM 17/06/2016 per il calcolo del corrispettivo a base d’asta per le prestazioni professionali, ma nel mese di settembre la corrispondente quota era pari al 63%. Va rammentato che il correttivo, intervenendo sul comma 8 dell'art. 24 del DLGS 50/2016, all’art.14 ha stabilito che le stazioni appaltanti sono obbligate ad applicare il decreto “Parametri” (D.M. 17 giugno 2016) per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara. Rispetto alle medie mensili rilevate nel corso del 2017, continua a calare leggermente il valore medio dei ribassi di aggiudicazione: 34,2% laddove, nel corso dell’anno, la media restava costantemente compresa tra il 35% e il 38%. 

E’ ancora presto per giungere ad una conclusione definitiva, ma sembra che le nuove normative che attribuiscono un minor peso ai ribassi durante le fasi di aggiudicazione, stiano instaurando un processo virtuoso di riduzione dei ribassi offerti. Per ciò che concerne la distribuzione delle gare aggiudicate in base alla tipologia di aggiudicatario, il mese di ottobre mostra ancora una volta come per i liberi professionisti siano assai ridotte le possibilità di accedere alle gare più “ricche”: complessivamente, infatti, i professionisti, nelle diverse tipologie di organizzazione, si sono aggiudicati, nel mese in esame, circa il 57% delle gare per servizi di ingegneria senza esecuzione dei lavori, ma appena il 15% degli importi.
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mercoledì 18 ottobre 2017

ISTAT: Produzione industriale

Ad agosto 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dell'1,2% rispetto a luglio. Nella media del trimestre giugno-agosto 2017 la produzione è aumentata del 2,2% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 5,7% (i giorni lavorativi sono stati 22 come ad agosto 2016). Nella media dei primi otto mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+4,6%), dei beni intermedi (+2,4%) e dei beni strumentali (+2,2%); segna invece una variazione negativa il comparto dei beni di consumo (-0,5%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano ad agosto 2017 una crescita significativa per l'energia (+8,4%) e i beni di consumo (+6,8%); in misura rilevante aumentano anche i beni intermedi (+5,4%) mentre una crescita più lieve segnano i beni strumentali (+3,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, ad agosto 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), dell'attività estrattiva (+13,6%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+10,0%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-7,3%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (-1,3%).
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lunedì 11 settembre 2017

ISTAT: anche se di poco la produzione industriale aumenta

A luglio 2017 l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un incremento dello 0,1% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio 2017 la produzione è aumentata dell'1,4% nei confronti dei tre mesi precedenti.

Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2017 l'indice è aumentato in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a luglio 2016). Nella media dei primi sette mesi dell'anno la produzione è aumentata del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dei beni strumentali (+1,6%), dei beni di consumo (+0,5%) e dei beni intermedi (+0,3%); segna invece una variazione negativa il comparto dell'energia (-3,6%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2017 una crescita significativa per i beni strumentali (+5,9%); in misura rilevante aumentano anche i beni di consumo (+4,1%), i beni intermedi (+3,5%) e l'energia (+3,3%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a luglio 2017 i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della attività estrattiva (+8,4%), della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+8,0%), delle industrie alimentari, bevande e tabacco e della fabbricazione di mezzi di trasporto (entrambi +6,9%); diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (entrambi -0,6%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-0,5%).
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