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sabato 18 marzo 2017

È online il nuovo numero della rivista scientifica “Territorio Italia”

COMUNICATO STAMPA

Crowdfunding, musei, spazio sociale e mercato immobiliare
È online il nuovo numero della rivista scientifica “Territorio Italia”

È disponibile da oggi sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il nuovo numero di Territorio Italia, il semestrale di informazione tecnico-scientifica delle Entrate sui temi del governo del territorio, del catasto e del mercato immobiliare. Questo numero si focalizza tra l’altro sulle tematiche dell’uso e consumo del suolo e sulle relazioni tra mercato immobiliare e spazio sociale abitato, con un approfondimento sul crowdfunding nel settore e interventi sul governo del territorio e sull’impatto che i musei hanno sulle città.
La pubblicazione edita dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sia in italiano che in inglese, è una rivista scientifica open access peer-reviewed, che intende porsi come ponte tra la ricerca scientifica, che si svolge nel mondo universitario, e la Pubblica Amministrazione, che ha un ruolo di fondamentale importanza nel processo di ammodernamento del Paese.

I temi di questo numero - Il primo contributo della rivista affronta il soggetto del crowdfunding nel settore immobiliare, sulla base delle esperienze che hanno avuto origine e si stanno sviluppando attualmente negli Stati Uniti. Il secondo passa in rassegna le relazioni tra mercato del mattone e composizione sociale dello spazio, attraverso i casi studio relativi alle città di Torino, Roma e Milano. Il terzo saggio tratta dell’uso e consumo del suolo, affrontando il tema dal punto di vista storico e tenendo conto anche della crisi del mercato intervenuta nel 2007. Un’altra tematica affrontata nell’ultimo numero della rivista è quella dell’aiuto alla decisione nelle politiche e nel governo del territorio, nei casi in cui intervengano problematiche nuove e si sia in assenza di un esistente sistema decisionale. Infine, l’ultimo articolo ritorna sul tema del governo del territorio introducendo il tema del Cultural Planning e considerando nello specifico il ruolo che i sistemi museali possono assumere aprendosi al management museale.

Come consultare la rivista – La pubblicazione “Territorio Italia” può essere scaricata gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione L’Agenzia > L’Agenzia comunica > Prodotti editoriali > Pubblicazioni su catasto, cartografia e mercato immobiliare.

Roma, 17 marzo 2017
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giovedì 16 marzo 2017

QUOTAZIONI IMMOBILIARI: Disponibili da oggi i valori del 2° semestre 2016


COMUNICATO STAMPA

Quotazioni immobiliari
Disponibili da oggi i valori del 2° semestre 2016

Sono online da oggi, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate e consultabili anche tramite l’applicazione per smartphone “Omi Mobile”, le quotazioni immobiliari relative al secondo semestre 2016. La banca dati, disponibile gratuitamente, fornisce un’indicazione dei prezzi al metro quadro per diverse tipologie di immobili, con dati raggruppati per semestre, Provincia, Comune, zona OMI e destinazione d’uso.

Ricerche immediate anche tramite smartphone - Per conoscere la quotazione media al metro quadro di un immobile residenziale, commerciale, terziario o produttivo in una determinata zona, basta collegarsi sul sito www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, e filtrare le informazioni in base al semestre e alla zona di riferimento. La ricerca può essere effettuata anche tramite navigazione su mappa, utilizzando il servizio GEOPOI® , il framework cartografico realizzato da Sogei. Inoltre, digitando sul browser del proprio smartphone o tablet l’indirizzo http://m.geopoi.it/php/mobileOMI/index.php è possibile accedere alla banca dati in mobilità e visualizzare, con un semplice tocco, le quotazioni relative alla posizione in cui ci si trova.

La banca dati apre al download - Da ottobre 2016 è attivo, inoltre, il servizio di download gratuito delle quotazioni immobiliari per gli utenti registrati a Fisconline ed Entratel, che potranno scaricare i dati a partire dal primo semestre 2016. Per avviare il download è richiesta, quindi, la registrazione ai servizi online dell’Agenzia, necessaria per garantire una maggiore sicurezza degli accessi.

Online anche i dati dei semestri precedenti - Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate è possibile consultare anche le quotazioni dei semestri precedenti, a partire dal primo semestre 2014, seguendo questo percorso: Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Banche dati > Quotazioni immobiliari.

Roma, 15 marzo 2017
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martedì 21 febbraio 2017

LE NUOVE FORME DELL'ABITARE

Si afferma sempre di più la richiesta di personalizzazione dell’abitazione e l’esigenza di trasformare gli spazi nel tempo.
La crescente attenzione verso la cura e il benessere della persona porta a concepire in maniera differente alcuni spazi della casa”.


Nell'edizione 2016 dell'“Indagine sul Risparmio e le scelte finanziarie degli italiani” realizzata dal Centro Studi Einaudi di Torino e da Intesa Sanpaolo, giunto alla trentesima edizione, è stato realizzato un focus monografico dedicato alla casa.
“Quest’anno è stato preso in considerazione un campione di 567 risparmiatori che fossero anche investitori, ossia detenessero qualche forma di investimento, al quale è stato sottoposto un questionario aggiuntivo per sondarne i comportamenti di investimento nella persistenza del clima di deflazione e di interessi nulli o minimali, con particolare riguardo alla propensione al passaggio dagli investimenti finanziari a quelli reali, come le case. Ne è emerso che gli italiani non tradiscono la propria passione per il mattone: quest’anno viene raggiunta anzi la quota più alta dal 2000 di famiglie proprietarie dell’abitazione (oltre l’80%). La soddisfazione complessiva per i risultati degli investimenti immobiliari rimane alta, pur mostrando segni di raffreddamento, dovuti anche a una percezione del calo del valore degli immobili molto superiore alla realtà (17,8% percepito contro il 3% reale!). E rimane alta, se pur in calo, la convinzione che l’investimento immobiliare sia il più sicuro, anzi, il migliore possibile: la pensa così, rispettivamente, il 60% e il 40% del campione (contro 1’83% e il 68% del 2007).
Angosciati tra l’atavica paura dell’inflazione e l’inedita realtà della deflazione, gli italiani preferiscono “restare liquidi” (32%) o valutare (29%) l’investimento immobiliare, incoraggiati anche, soprattutto i più giovani, dalla convenienza ad accendere un mutuo e dagli attuali valori di mercato: il 43% dei potenziali acquirenti aspirerebbe a una casa migliore, il 29% a una casa più grande. Segnali di ripresa si manifestano anche per la seconda casa: benché sia bassa (22%) la percentuale di chi la giudica un buon investimento, il 9% degli italiani si dichiara disposto a valutarne l’acquisto nei prossimi tre anni.
Poche settimane dopo la pubblicazione, le conclusioni dell’indagine sono state confermate dal “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia” elaborato trimestralmente dalla Banca d’Italia, che nell’ultima edizione relativa al secondo trimestre 2016 mostra un significativo miglioramento delle aspettative sul mercato delle compravendite immobiliari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indagine sul risparmio, infine, ribadisce che sul tema immobiliare gli italiani ‘ si dimostrano informati e documentati, al punto da offrire suggerimenti più che sensati, per esempio, su regime fiscale e aspetti finanziari: molto insistita, in particolare, è l’esigenza di individuare formule per superare le difficoltà I legate al gap temporale tra la vendita del proprio immobile e l’acquisto di quello nuovo.”
Le difficoltà del mercato sono in buona parte determinate dalle carenze dell’offerta che propone abitazioni ancorate al modello della famiglia tradizionale e poco adatte alle nuove generazioni: giovani coppie, single, persone che si spostano per trovare lavoro, studenti fuori sede, immigrati, ecc. Stiamo vivendo un periodo di straordinarie trasformazioni a tutti i livelli (nella fruizione della città, nelle modalità di lavoro, nella sfera del tempo libero, ecc.) che coinvolgono in maniera significativa anche la dimensione dell’abitare. Si pensi all’impatto delle applicazioni dell’Information Communication Technology (ICT) sull’ambiente domestico con la conseguente ridefinizione degli ambienti della casa, la scomparsa di alcuni spazi e funzioni e il ruolo nevralgico assunto dalla tecnologia e dagli impianti. Lo spazio dedicato all’impianto telefonico scompare, lo studio che ospitava macchine da scrivere prima e PC poi perde la sua ragion d’essere e si trasforma in uno spazio polivalente o viene annesso allo spazio living.
Contestualmente a questi cambiamenti, si afferma sempre di più la richiesta di personalizzazione dell’abitazione e l’esigenza di trasformare gli spazi nel tempo. La crescente attenzione verso la cura e il benessere della persona porta a concepire in maniera differente alcuni spazi della casa. I locali di servizio acquistano una maggiore importanza. Il bagno diventa una vera e propria ‘sala da bagno’, in esso si passa sempre più tempo, le sue dimensioni aumentano, vengono installate apparecchiature per il wellness (sauna, idromassaggio), lo studio della luce, il design dei sanitari e degli arredi divengono sempre più accurati. La cucina acquista un ruolo centrale nell’abitazione: laddove le dimensioni dell’appartamento lo consentano, le superfici aumentano, gli elettrodomestici sono sempre più interconnessi e intelligenti, il design e i materiali degli arredi assumono una rilevanza simile a quella degli ambienti living.
Nelle realizzazioni di edifici per abitazioni che caratterizzano l’area milanese, si evidenza una sempre maggiore attenzione e richiesta di ambienti esterni. Grazie alla trasformazione del clima, che è divenuto più mite, i periodi dell’anno che consentono di svolgere attività all’aria aperta sono significativamente aumentati: terrazzi, logge e balconi sono sempre più apprezzati e richiesti (collocati nelle vicinanze delle cucine e delle zone living, con dimensioni tali da per-mettere l’utilizzo di arredi). Emerge con chiarezza anche una sempre più evidente richiesta di spazi condominiali che con-sentano una più agevole socializzazione. La sfida del futuro prossimo è quella di creare spazi di socialità moderni all’interno dei nuovi contenitori: se in alcune realizzazioni di ‘condomini orizzontali’ l’integrazione e lo scambio tra i residenti sono stati ottenuti grazie alla morfologia dei luoghi che agevola l’incontro, lo sviluppo verticale evidenzia effetti meno positivi.
In questa tipologia di edifici residenziali è necessario, sulla base di esperienze ormai consolidate realizzate nei Paesi del nord Europa e negli Usa, progettare ambienti comuni ‘al piede dell’edificio’ per dare l’opportunità agli abitanti di avere spazi di servizio e per il tempo libero. Solo gli operatori che sapranno cogliere le esigenze emergenti dalla domanda e si dimostreranno in grado di innovare qualitativamente lo spazio domestico potranno cogliere le enormi opportunità che il mercato della residenza riserverà nel futuro prossimo.

Una recente indagine realizzata da una nota società che offre servizi immobiliari individua in dettaglio le principali tendenze attraverso l’analisi compiuta su 300 appartamenti di nuova costruzione commercializzati-venduti negli ultimi due anni a Milano.
La ricerca evidenzia una serie di tendenze e richieste della domanda ormai consolidate nell’area milanese, mostrando il comparto con le richieste della domanda negli anni ’60:
  • “aumento della superfìcie per cucine e living;
  • diminuzione della superficie per corridoi e disimpegni;
  • diversificazione dei bagni in funzione dell’utilizzo (cortesia, principale, di servizio, lavanderia, ecc.) e aumento del loro numero per alloggio;
  • diminuzione della superficie nella camera matrimoniale e aumento di quella dei figli;
  • importanza degli spazi esterni all’abitazione di proprietà (forma planimetrica e caratteristiche devono ottimizzare abitabilità e funzionalità).
Le esigenze della domanda non si traducono esclusivamente in variazioni dimensionali. I principali driver che caratterizzano il nuovo modo di concepire la casa sono:
  • Fluidità dell’abitare e iperconnessione. I singoli locali non sono più utilizzati con una sola e univoca funzione: l’impiego del digitale in ogni ambiente consente di comunicare, informarsi, lavorare, divertirsi e studiare ovunque esista una connessione. Lo scenario dell’Internet delle Cose (loC) ridisegnerà anche il nostro modo di vivere la casa.
  • Riconfigurazione degli spazi e degli arredi. La possibilità di svolgere diverse attività nei medesimi ambienti richiede di riconfigurare agevolmente gli allestimenti interni. Questa necessità pone in primo piano l’esigenza di armonizzare il progetto edile con quello d’interior design, troppo spesso concepiti separatamente.
  • Ibridazione e condivisione. L’ibridazione di funzioni e attività (smart working, cohousing) determina alla scala dell’edificio l’esigenza di progettare nuovi luoghi dove poter lavorare e incontrarsi.”
di Oliviero Tronconi
Professore Ordinario Politecnico di Milano Dip. BEST 
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sabato 5 novembre 2016

Il Cuore d'Italia


Dopo essere stato una settimana nello spettacolare borgo di Rieti, la città che è considerata il centro geografico d'Italia, ed aver sentito tremare più volte la terra, e molte volte anche bene, sono andato un po' in giro a vedere la sicurezza della città, sapendo che si trova relativamente distante dalle zone sismiche ma che le continue scosse liberano un'energia che lentamente potrebbe portare al collasso delle strutture.

Preciso che si tratta di un'analisi di primo livello, tale da stabilire se una struttura è agibile e non se è sicura, cioè se attualmente esistono problemi per la salvaguardia della vita umana (collasso di strutture portanti, ribaltamento di pareti, distacco di tegole!, ecc...) e non se la struttura resisterebbe nel caso arrivasse una scossa di una certa entità. 


Questo edificio di via nuova a Rieti presenta una serie di fessurazioni esterne, che si sono aperte a x in presenza dei punti critici, quali porte e finestre. Cosa potrebbe succedere? Ribaltamento di pareti, distacco di cornicioni... Ma la casa è sicura? Questa avrebbe bisogno di un'analisi più dettagliata e sicuramente di un intervento di miglioramento o adeguamento antisismico da bloccare il movimento in atto e aumentare la resistenza ad un'eventuale azione orizzontale.



Questa casa d'estremità di un aggregato è stata recentemente oggetto di un intervento di consolidamento: i fabbricati di questo tipo devono sopperire alla spinta dell'edificio vicino, e devono pertanto essere più 'robusti'. Nel caso, ad una distanza regolare, sono stati inserite delle catene, sono dei tondi di acciaio che servono a resiste a trazione. Interessante l'inserimento in un edificio storico, difatti è stata tagliata una porzione di muratura, è stato inserita la catena, fissata agli angoli, e quasi non si vede, perfettamente mimetizzata, rispettando il carattere architettonico ma migliorando quello ingegneristico.


Questa è una lieve crepa fatta nel centro del maschio murario, non è significativa. È un lieve spostamento della muratura laterale che l'ha generata.

Una signora vedendo io e il mio collega Stefano passavamo a commentare i palazzi con il cartellino identificativo, ci ha fermati e domandato un po di cose (come tutti quelli che abbiamo incontrato), poi ci ha invitati in casa sua a vedere questa crepa che gli si è aperta nella finestra del bagno. La fessura è evidente, ma la struttura risulta essere perfettamente agibile. Certo, le abbiamo detto che in caso sia in quella stanza durante il sisma, di spostarsi, che gli effetti non si possono calcolare a occhio, poi le si è consigliato di chiamare un INGEGNERE che provveda ad un'analisi e nel caso ad un intervento di consolidamento.


Se vi state domandando com'è la situazione, vi rispondo subito: non bene! La paura è tanta, e ogni 2 discorsi fatti il terzo è sul terremoto. Molte persone sono andate via, tante altre la sera dormono in camper o in macchina. Le scuole sono chiuse fino al 10 novembre. Basta scaricarsi l'app 'terremoto' per rendersi conto del numero IMPRESSIONANTE di scosse che si susseguono. 



Però come tutto quello che succede di brutto, c'è sempre da trovare una cosa bella: parlando con due agricoltori delle zone vicino a Norcia, conosciuti al bar mentre si prendeva un caffè, discutendo del brutto periodo che stanno passando, si commentava l'intensità del sisma, della difficoltà di avere notizie precise sul grado Richter, e quest uomo, se ne esce con la frase:'eh quello dell'altro giorno dicevano 3.7, ma a orecchio era almeno 4,3 al massimo 4.1...!' L'espressione 'a orecchio' mi ha fatto sorridere, riflettendo sul fatto che mentre una volta al bar si era tutti allenatori, ora si è diventati tutti sismologi... Ma riflettendo ulteriormente ho capito che queste persone sono diventate 'amiche' del terremoto, esperti del campo per l'esperienza che stanno vivendo. Spero che anche il lato sociale e comportamentale del periodo post-sisma possa essere studiato. Posso solo dire che cuore d'Italia ha ancora paura.


Ing. Raiko Radiuk
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venerdì 4 novembre 2016

Perché Norcia è crollata: analisi diretta sul luogo

Questi sono alcuni scatti della situazione attorno a Norcia... Mura crollate, torri e campanili divelti, ecco perché sono crollati:

Un pezzo di strada chiusa, dove il sisma ha creato un cedimento del terreno sottostante andando a creare uno scalino di 40 cm. Tuttavia la strada non viene chiusa ai mezzi (camion compresi), pur essendoci un rischio evidente.


Il tipico caso del crollo dovuto a un elemento pesante e infinitamente rigido: il solaio in cemento armato. Le mura della città di Norcia sono realizzate con delle pietre piccole, mal apparecchiate e con una Malta di debole aderenza. Il risultato è che si sono sbriciolate in più punti, e sotto il peso di questa lastra, è scivolata restando completamente intatta.


Purtroppo lo scatto è buio, ma sarà meglio commentato più avanti: dopo il primo terremoto si sono fessurati diversi manufatti di importanza storica incredibile (come chiese e campanili), quindi si era già intervenuti per metterli in sicurezza, come questo caso, con quella che si chiama in gergo 'cerchiatura': collegate delle tavole al muro si inseriscono dei tiranti in acciaio che legano la muratura, permettendo che si comporti come un pilastro unico e che resista di più. L'intervento in questo caso non è stato malvagio, tuttavia non era previsto il terremoto del 30 ottobre: ora pur essendo la parte superiore ancora perfettamente salda a se stessa (cioè la cerchiatura ha tenuto) è successo che la parte sottostante si è indebolita, andando a creare un colosso a una certa altezza che rischia di ribaltarsi o di scivolare o addirittura di schiacciare il muro sotto di se.


La torre ha espulso gli angoli e la parete: le mura sembrano essere a sacco, cioè due finiture esterne e all'interno completate con Malta e pietrame vario. Una tecnica che è stata copiata dagli antichi romani, che tuttavia, rinforzavo le loro mura inserendo dei 'diatoni', cioè pietre di lunghezza tale da poter andare a collegare i due paramenti murari esterni, questo fa sì, che se ben disposti (uno ogni 2 metri), permettono al muro di restare unito ed evitare che si aprì. Non è successo così.


Foto evidentemente non mia, è uno scatto di un drone che filmava i giorni prima del crollo della chiesa di San Benedetto: quando è crollata mi sono chiesto il perché? Difatti è una struttura che qualche scossa nella sua vita l'ha sentita, e non si era nemmeno venata, solo qualche tegole che è partita e che è stata risistemata onde evitare che cadi in testa a qualche passante. Ma da questa foto è evidente un particolare che mi era sfuggito: il tetto della chiesa è in cemento armato. Sarà stato fatto qualche anno fa, poiché la mentalità e la poca conoscenza sul movimento delle strutture in murature facevano pensare che più queste si avvicinassero al cemento armato più fossero sicure: inserimento di travi di cemento sulla sommità dei muri, realizzare solai e tetti in cemento armato, inserire, se capitava, un pilastro in cemento armato in mezzo alla muratura e tante prassi che oggi si definiscono stupidaggini. Difatti la chiesa di San Benedetto è stata schiacciata dal peso del suo tetto! 


Il centro di Norcia è una landa desolata, si poteva entrare volendo, ma il rischio è troppo elevato. I vigili del fuoco accompagnano personalmente dentro i residenti che vogliono recuperare due cose, come i vestiti per non sentire il freddo in macchina la notte.

scritto da:
Ing. Raiko Radiuk

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sabato 5 marzo 2016

Agenzia Entrate - Mercato immobiliare: nel 2015 compravendite in rialzo del 4,7%. Crescita a doppia cifra per le abitazioni a Milano (+13,4%) e Palermo (+13%)

COMUNICATO STAMPA

Secondo anno consecutivo con il segno positivo per il mercato immobiliare italiano. Con un ulteriore rialzo del 6,2% nell’ultimo trimestre, il 2015 registra una crescita annua pari al 4,7%, dopo il +1,8% rilevato nel 2014. Tra le grandi città sono soprattutto Milano e Palermo a segnare il maggiore incremento delle compravendite di abitazioni, seguite da Firenze, Torino e Napoli. Crescono anche le abitazioni acquistate tramite mutuo ipotecario e le compravendite di nuda proprietà, specie nei comuni capoluogo. Questi alcuni dei dati resi noti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate che oggi ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, la Nota sull’andamento del mercato immobiliare nel IV trimestre 2015. Il trend del mercato - Nel 2015 si consolida la ripresa del mercato immobiliare, che con 963.903 compravendite registra una crescita del 4,7% rispetto al 2014. A fare da traino sono soprattutto il comparto residenziale (+6,5%) e le pertinenze (+4,3%), mentre il commerciale si assesta a una più modesta crescita dell’1,9%. Ancora in affanno, invece, il mercato degli immobili a destinazione terziaria e produttiva, entrambi in perdita rispettivamente dell’1,9% e del 3,5%. Le abitazioni nelle metropoli: Milano al top - Il mercato residenziale nelle grandi città vede una crescita a doppia cifra per Milano, che grazie agli ultimi due trimestri dell’anno particolarmente positivi fa registrare un + 13,4%, e Palermo, che cresce del 13%. Seguono a ruota Firenze (+8,9%), Torino (+7,9%), Napoli (+6,6%), Bologna (+4,2%) e Genova (+1,1%). Mercato sostanzialmente stabile invece quello della Capitale, che rispetto al 2014 cresce solo dello 0,8%. Rispetto al 2014 le abitazioni acquistate da persone fisiche tramite mutuo ipotecario mostrano un tasso di crescita pari al 19,5%, per un totale di circa 190mila unità, oltre 30mila in più rispetto all’anno precedente. In aumento anche le compravendite di nuda proprietà (+1,8%), che crescono maggiormente nei comuni capoluogo (+3,7%) rispetto ai comuni minori, che si fermano sotto l’1%. Dove consultare i dati - Per scaricare la Nota trimestrale del periodo ottobre-dicembre 2015, che contiene anche una sintesi dell’intero anno, basta collegarsi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, nella sezione Documentazione > Osservatorio del mercato immobiliare > Pubblicazioni > Note trimestrali, dove è possibile consultare anche un abstract in lingua inglese sull’andamento del mercato.

Roma, 3 marzo 2016

Fonte: sito ufficiale Agenzia delle Entrate
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