Energia
Più controlli per gli APE e incentivi confermati per i condomini
Approvato il Piano dei controlli sugli APE
di Regione Lombardia, predisposto da Infrastrutture
Lombarde e pubblicato a novembre
sul BURL, licenziata dal Governo anche la
legge di bilancio 2017 per gli incentivi in materia
di riqualificazioni.
Finalmente, a 4 anni dagli ultimi controlli lombardi,
possiamo sperare di non ricevere più offerte
di certificazioni energetiche a basso costo perché
con la DGR n. X/5900 del 28 novembre 2016 “Approvazione
del piano dei controlli sugli attestati
di prestazione energetica degli edifici, previsto
dall’art. 11, della l.r. 24/2014”, pubblicata sul
BURL n. 48 del 2 dicembre 2016, la Giunta regionale
lombarda ha approvato il Piano dei controlli in merito alla conformità degli attestati di prestazione
energetica degli edifici (APE) predisposto
da Infrastrutture Lombarde S.p.A., in attuazione
di quanto previsto dall’art. 11 della legge regionale
24/2014.
I criteri e le penalità per il controllo degli APE
redatti sulla base della DGR 3868/2015 e del decreto
6480/2015 saranno definiti con provvedimento
del dirigente competente indicando anche
le modalità di esecuzione dei controlli documentali,
che dovranno essere estesi anche agli APE
redatti in base alla DGR 8745/2008 e al decreto
5796/2009.
L’ingiunzione di pagamento della sanzione, nel
caso in cui un trasgressore non si avvalga delle facoltà di oblazione prevista dalla legge 689/81,
verrà emessa direttamente da Regione Lombardia
e non da ILspa, diversamente da quanto previsto
con DGR 2554/2011.
Con Legge Regione Lombardia 5 agosto 2014, n.
24 è stata conseguita la cessione a Infrastrutture
Lombarde S.p.A. del ramo di azienda di Finlombarda
S.p.A. dedicato allo sviluppo e all’attuazione
delle politiche energetiche regionali e allo sviluppo
dei sistemi catastali riguardanti l’efficienza
energetica degli edifici, con particolare riferimento
alla certificazione energetica e il rendimento
energetico degli impianti per la climatizzazione
in ambito civile.
Contestualmente, sono state attribuite a Infrastrutture
Lombarde le funzioni relative ai controlli
e all’irrogazione delle sanzioni riguardanti
gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) degli
edifici, di cui all’articolo 27, comma 17 nonies,
della Legge Regione Lombardia 11 dicembre
2006, n. 24 affidate all’Agenzia regionale per la
protezione dell’ambiente (ARPA), ai sensi dell’articolo 10, comma 1, della legge regionale 16 luglio
2012, n. 12.
L’Art. 11 comma 4 della Legge Regione Lombardia
5 agosto 2014, n. 24 impone a Infrastrutture
Lombarde la predisposizione, con cadenza annuale,
di un Piano dei controlli relativo alla conformità
degli Attestati di Prestazione Energetica degli
edifici e il resoconto dei controlli effettuati e delle
sanzioni irrogate.
- Controllo della conformità
Il “Piano dei controlli in merito alla conformità
degli attestati di prestazione energetica degli
edifici” costituisce il primo piano per l’avvio delle
attività di accertamento e tiene conto del corposo
e significativo aggiornamento della normativa
di settore apportato dai Decreti interministeriali
del 26 giugno 2015 e dai dispositivi regionali
di recepimento (DGR 3868 del 17 luglio 2015 e
DDUO n. 6480 del 30/7/2015).
L’aggiornamento introdotto riguarda i criteri operativi
per lo svolgimento degli accertamenti, al
fine di adeguarli alla procedura di calcolo implementata
nel motore Cened+ 2.0 ed entrata in vigore il 1° ottobre 2015.
Le verifiche che verranno condotte sugli APE sono
di tre tipologie, tra loro distinte in relazione al
livello di approfondimento:
- accertamenti di primo livello, di ammissibilità̀
e ragionevolezza;
- accertamenti di secondo livello o documentali;
- accertamenti di terzo livello o con rilievo presso
l’edificio.
La delibera precisa che “gli attestati di prestazione
energetica correttamente redatti sulla base
della procedura di cui alla DGR 8745/2008 e al
decreto 5796/2009 (si veda il punto 8 della DGR
3868 del 17.7.2015), continueranno ad essere valutati
sulla base dei criteri approvati con i decreti
n. 33 e n. 3673 del 2012 ed eventuali successive
modifiche”.
Nel Piano è anche disponibile una tabella con le
sanzioni vigenti a livello nazionale e regionale
per tipologia di violazione e soggetto.
Come preannunciato nello scorso numero, la Legge
di Bilancio per il 2017 è stata approvata dal
Governo, confermando la proroga dell’Ecobonus
65% e della detrazione 50% per gli interventi
sulle singole unità immobiliari, il sismabonus e i
bonus maggiorati per le parti comuni degli edifici
condominiali. Via libera anche al credito di imposta
per la riqualificazione degli alberghi, al Fondo
Infrastrutture da 47,5 miliardi di euro e a una
serie di misure per il risanamento delle periferie
e il post-Expo.
Confermato fino al 31 dicembre 2017 l’Ecobonus
65% sugli interventi di efficientamento energetico
delle singole unità immobiliari. Gli interventi
di riqualificazione energetica nei condomini usufruiranno
di bonus graduati in base all’entità dei
lavori e ai risultati raggiunti. Si partirà quindi dal
65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà
salire al 70% se l’intervento interessa almeno il
25% dell’involucro edilizio, ad esempio quando si
dota l’edificio di cappotto termico o si isola la
copertura. Gli incentivi potranno arrivare al 75%
nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento
della prestazione energetica invernale ed estiva.
Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute
dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le
detrazioni saranno calcolate su un ammontare
delle spese fino a 40.000 euro moltiplicato per il
numero delle unità immobiliari che compongono
l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni anziché
in dieci.
Per le ristrutturazioni, il bonus del 50% sugli interventi
eseguiti sulle singole unità immobiliari e
sulle parti comuni dei condomini sarà prorogato
fino al 31 dicembre 2017. Nei condomini il bonus
parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in
presenza di miglioramenti di una o due classi di
rischio sismico riguardanti tutto l’edificio. Il tetto
di spesa incentivabile sarà di 96.000 euro moltiplicato
per il numero delle unità immobiliari del
condominio.
di Annalisa Galante
Membro del Comitato Scientifico Abitare Biotech