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lunedì 27 marzo 2017

Rubrica di approfondimento e ricerca sulle novità riguardanti l’abitare ecosostenibile e il risparmio energetico

Energia
Più controlli per gli APE e incentivi confermati per i condomini

Approvato il Piano dei controlli sugli APE di Regione Lombardia, predisposto da Infrastrutture Lombarde e pubblicato a novembre sul BURL, licenziata dal Governo anche la legge di bilancio 2017 per gli incentivi in materia di riqualificazioni.
Finalmente, a 4 anni dagli ultimi controlli lombardi, possiamo sperare di non ricevere più offerte di certificazioni energetiche a basso costo perché con la DGR n. X/5900 del 28 novembre 2016 “Approvazione del piano dei controlli sugli attestati di prestazione energetica degli edifici, previsto dall’art. 11, della l.r. 24/2014”, pubblicata sul BURL n. 48 del 2 dicembre 2016, la Giunta regionale lombarda ha approvato il Piano dei controlli in merito alla conformità degli attestati di prestazione energetica degli edifici (APE) predisposto da Infrastrutture Lombarde S.p.A., in attuazione di quanto previsto dall’art. 11 della legge regionale 24/2014.
I criteri e le penalità per il controllo degli APE redatti sulla base della DGR 3868/2015 e del decreto 6480/2015 saranno definiti con provvedimento del dirigente competente indicando anche le modalità di esecuzione dei controlli documentali, che dovranno essere estesi anche agli APE redatti in base alla DGR 8745/2008 e al decreto 5796/2009.
L’ingiunzione di pagamento della sanzione, nel caso in cui un trasgressore non si avvalga delle facoltà di oblazione prevista dalla legge 689/81, verrà emessa direttamente da Regione Lombardia e non da ILspa, diversamente da quanto previsto con DGR 2554/2011.
  • Gli adempimenti
Con Legge Regione Lombardia 5 agosto 2014, n. 24 è stata conseguita la cessione a Infrastrutture Lombarde S.p.A. del ramo di azienda di Finlombarda S.p.A. dedicato allo sviluppo e all’attuazione delle politiche energetiche regionali e allo sviluppo dei sistemi catastali riguardanti l’efficienza energetica degli edifici, con particolare riferimento alla certificazione energetica e il rendimento energetico degli impianti per la climatizzazione in ambito civile.
Contestualmente, sono state attribuite a Infrastrutture Lombarde le funzioni relative ai controlli e all’irrogazione delle sanzioni riguardanti gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) degli edifici, di cui all’articolo 27, comma 17 nonies, della Legge Regione Lombardia 11 dicembre 2006, n. 24 affidate all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA), ai sensi dell’articolo 10, comma 1, della legge regionale 16 luglio 2012, n. 12.
L’Art. 11 comma 4 della Legge Regione Lombardia 5 agosto 2014, n. 24 impone a Infrastrutture Lombarde la predisposizione, con cadenza annuale, di un Piano dei controlli relativo alla conformità degli Attestati di Prestazione Energetica degli edifici e il resoconto dei controlli effettuati e delle sanzioni irrogate.
  • Controllo della conformità
Il “Piano dei controlli in merito alla conformità degli attestati di prestazione energetica degli edifici” costituisce il primo piano per l’avvio delle attività di accertamento e tiene conto del corposo e significativo aggiornamento della normativa di settore apportato dai Decreti interministeriali del 26 giugno 2015 e dai dispositivi regionali di recepimento (DGR 3868 del 17 luglio 2015 e DDUO n. 6480 del 30/7/2015).
L’aggiornamento introdotto riguarda i criteri operativi per lo svolgimento degli accertamenti, al fine di adeguarli alla procedura di calcolo implementata nel motore Cened+ 2.0 ed entrata in vigore il 1° ottobre 2015.
Le verifiche che verranno condotte sugli APE sono di tre tipologie, tra loro distinte in relazione al livello di approfondimento:
  1. accertamenti di primo livello, di ammissibilità̀ e ragionevolezza;
  2. accertamenti di secondo livello o documentali;
  3. accertamenti di terzo livello o con rilievo presso l’edificio.
La delibera precisa che “gli attestati di prestazione energetica correttamente redatti sulla base della procedura di cui alla DGR 8745/2008 e al decreto 5796/2009 (si veda il punto 8 della DGR 3868 del 17.7.2015), continueranno ad essere valutati sulla base dei criteri approvati con i decreti n. 33 e n. 3673 del 2012 ed eventuali successive modifiche”.
Nel Piano è anche disponibile una tabella con le sanzioni vigenti a livello nazionale e regionale per tipologia di violazione e soggetto.
  • Confermati gli incentivi
Come preannunciato nello scorso numero, la Legge di Bilancio per il 2017 è stata approvata dal Governo, confermando la proroga dell’Ecobonus 65% e della detrazione 50% per gli interventi sulle singole unità immobiliari, il sismabonus e i bonus maggiorati per le parti comuni degli edifici condominiali. Via libera anche al credito di imposta per la riqualificazione degli alberghi, al Fondo Infrastrutture da 47,5 miliardi di euro e a una serie di misure per il risanamento delle periferie e il post-Expo.
Confermato fino al 31 dicembre 2017 l’Ecobonus 65% sugli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari. Gli interventi di riqualificazione energetica nei condomini usufruiranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti. Si partirà quindi dal 65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio, ad esempio quando si dota l’edificio di cappotto termico o si isola la copertura. Gli incentivi potranno arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva.
Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni anziché in dieci.
Per le ristrutturazioni, il bonus del 50% sugli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari e sulle parti comuni dei condomini sarà prorogato fino al 31 dicembre 2017. Nei condomini il bonus parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in presenza di miglioramenti di una o due classi di rischio sismico riguardanti tutto l’edificio. Il tetto di spesa incentivabile sarà di 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio.

di Annalisa Galante
Membro del Comitato Scientifico Abitare Biotech
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martedì 14 febbraio 2017

Flash Lavoro: INPS - GESTIONE SEPARATA - PREMI INAIL

INPS -Gestione Separata POSSIBILITÀ DI INOLTRARE ISTANZE D’INSERIMENTO, SOSTITUZIONE E CHIUSURA del LEGALE RAPPRESENTANTE
L’INPS, con il Messaggio n. 5270 del 29 dicembre 2016, comunica che, dal 21 dicembre scorso, è consentito, tramite il Cassetto Committenti, aggiornare l’anagrafica dell’azienda comunicando una nuova Rappresentanza Legale o una sua cessazione.
In particolare, per usufruire del suddetto servizio è necessario, dal sito www.inps.it, accedere ai “Servizi online” autenticandosi con il PIN di accesso abbinato al proprio codice fiscale, selezionando dal menù principale Comunicazione bidirezionale > Istanze per legale rappresentante: Lista Istanze L.R.;

INPS CIRCOLARE IN MERITO AL CONGEDO PARENTALE COMPUTATO SU BASE ORARIA PER I LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO
L’INPS con la circolare n° 230 del 29 dicembre 2016 ha fornito delle istruzioni in merito al congedo parentale su base oraria per i lavoratori del settore privato.
L’Istituto, nella circolare, da indicazioni “provvisorie”, in attesa di una più ampia revisione della materia che codifichi le diverse modalità di fruizione del congedo parentale ed i corrispondenti codici conguaglio . Seguirà un’ulteriore chiarimento per integrare o modificate le denunce trasmesse a partire dalla competenza agosto 2015. La compilazione dei flussi con le nuove funzionalità dovrà avvenire entro la data di trasmissione della denuncia relativa al mese di marzo 2017.
Nella circolare, in premessa, l’istituto ricorda che il congedo parentale su base oraria può essere fruito:
  • nella modalità stabilita dalla contrattazione collettiva, anche di secondo livello,
  • oppure in base al criterio generale stabilito dall’art.32, comma 1-ter, del T.U. maternità/paternità. Le due modalità di fruizione del congedo parentale sono tra loro alternative e pertanto l’utilizzo dell’una esclude l’altra.
Riduzione dei premi Inail per l’anno 2016
In data 27 dicembre 2016 è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro, sezione Pubblicità legale, il decreto 9 novembre 2016 del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, riguardante la riduzione dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per l’anno 2017.
In particolare, si comunica l’approvazione della determinazione del Presidente dell’INAIL n. 307 dell’8 agosto 2016 relativa alla riduzione, nella misura del 16,48% per l’anno 2017, dell’importo dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui ai provvedimenti attuativi dell’art. 1, comma 128 della Legge n. 147/2013, e la fissazione degli indici di gravità medi da applicare nel triennio 2017-2019.

INAIL: INCENTIVI ALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA
Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INAIL, nella Delibera n. 20 del 29 novembre 2016, fornisce le linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza. Nella suddetta delibera viene stabilito, tra l’altro, si prevedere che per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza, con particolare riferimento ai Bandi ISI 2016. L’Istituto ha previsto di:
  • “riprogettare” gli strumenti per l’erogazione di finanziamenti alle attività di sostegno economico per la prevenzione;
  • prevedere l’integrazione, in via strutturale, delle risorse finanziarie destinate agli incentivi per la prevenzione con le risorse non utilizzate e non erogate dei Bandi ISI degli anni precedenti;
  • prevedere di innovare il processo di valutazione a sportello, superando la graduatoria formulata sulla base del tempo di invio delle domande ed individuando un sistema che garantisca la casualità delle scelte fra tutte le domande, conformi ai requisiti richiesti dalla procedura e pervenute durante l’apertura dello sportello;
  • prevedere che i soggetti che realizzano progetti finanziati nei due anni successivi alla rendicontazione presentino un report utile ad implementare il sistema di monitoraggio;
  • dare impulso e tempestività alle attività di implementazione del cruscotto sugli incentivi alla prevenzione al fine di poter disporre di un sistema strutturato di monitoraggio per ciascuna fase prevista dai singoli bandi.
INAIL CIRCOLARE SULLA POSSIBILITÀ DI ACCESSO DA PARTE DEL R.L.S. AL “CRUSCOTTO INFORTUNI”
Con la Circolare n. 45 del 30 novembre 2016, l’INAIL fornisce chiarimenti relativi all’accesso ai dati contenuti nel “Cruscotto infortuni” da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (aziendali e territoriali), istituito a seguito dell’abolizione del Registro infortuni.
Nella circolare, in oggetto, ha precisato che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) non sono inclusi tra i destinatari ammessi alla consultazione diretta dell’applicativo informatico denominato Cruscotto infortuni, creato dall’INAIL per finalità gestionali e rivolto essenzialmente agli organi preposti all’attività di vigilanza.
L’INAIL precisa che comunque è diritto degli RLS ricevere dal Datori di Lavoro le informazioni e i dati sugli infortuni e le malattie professionali, pertanto è OBBLIGO dei datori di lavoro favorire la fruibilità delle predette informazioni.

(PREVIDENZA) DEFINITIVO IL DECRETO SULL’ESONERO CONTRIBUTIVO AL SUD PER LE ASSUNZIONIA TEMPO INDETERMINATO
Il Direttore generale del Ministero del Lavoro ha firmato il decreto relativo al nuovo “Incentivo occupazione SUD” che, nei prossimi 30 giorni, dovrebbe essere definitivamente approvato e pubblicato sul portale www.lavoro.gov.it.
Ai sensi di tale decreto, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, è possibile beneficiare dell’esonero contributivo, per la parte a carico del datore di lavoro, fino ad un massimo di 8.060 euro per ogni lavoratore assunto, che dovrà essere conguagliato in Uniemens, a pena di decadenza, entro il 28 febbraio 2019.
Le Regioni interessate al nuovo incentivo sono: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Le assunzioni a tempo indeterminato (anche in apprendistato professionalizzante, part-time e trasformazioni da tempo determinato) dovranno riguardare:
  • giovani disoccupati di età compresa tra 15 e 24 anni o lavoratori con almeno 25 anni privi di impiego retribuito da almeno 6 mesi.
NO AL TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE CHE ASSITE IL FAMILIARE PORTATORE DI HANDICAPP NON GRAVE
La corte di Cassazione con la sentenza n. 25379 del 12 dicembre 2016 ha precisato che Il lavoratore che assiste il familiare con handicap senza condizione di gravità può essere trasferito senza il suo consenso solo per insostituibili e urgenti esigenze aziendali.Nella sentenza la S.C. ha precisato che spetta al datore di lavoro, a fronte della natura e del grado di infermità psico-fisica del familiare, fornire la prova che l’assegnazione del lavoratore ad una diversa sede è dovuta da esigenze aziendali effettive ed indifferibili.

MANCATA SOPPRESSIONE DEL POSTO DI LAVORO E ILLEGITTIMITÀ DEL LICENZIAMENTO PER G.M.O.
La corte di cassazione con la sentenza n° 24983 del 6 dicembre 2016 ha ritenuto illegittimo il licenziamento erogato nei confronti del dipendente le cui mansioni non vengono soppresse ma trasferite su un libero professionista, operante in regime di mono-committenza per la società.
I giudici della S.C. hanno statuito che l’insussistenza di crisi economica dalla società, intesa come motivo del recesso, nonché l’inesistenza della soppressione del posto di lavoro, in considerazione dell’attribuzione delle attività lavorative del dipendente cessato ad altro soggetto terzo.

di Vincenzo Di Domenico
Segretario SACI
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martedì 29 novembre 2016

ECOBONUS e SISMABONUS

Nuovi incentivi, per ora solo per il 2017, per riqualificazioni energetiche e adeguamenti antisismici del patrimonio esistente. Novità per i condomini.

Toccherà alla Legge di stabilità 2017 confermare gli ecobonus sulle riqualificazioni energetiche, estendendoli anche agli adeguamenti antisismici. Si vocifera un’estensione anche agli incapienti e a chi abita nei condomini.
Come spiegato dal Ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio nell’audizione in commissione Ambiente alla Camera, il Governo sta studiando l’abbinamento della detrazione fiscale per le riqualificazioni energetiche degli edifici con gli interventi di adeguamento antisismico, con il rafforzamento dello sconto fiscale che potrebbe superare il 65%, anche grazie alla leva pubblica cioè attraverso risorse statali ad hoc.
L’ecobonus così potenziato verrebbe esteso anche agli incapienti - recuperando il vantaggio sul versante degli oneri da riscaldamento - e a chi abita nei condomini.
“La previsione dell’estensione ai condomini degli ecobonus richiede e richiederà un protagonismo diverso delle Esco e di altri strumenti perché ovviamente la ristrutturazione e la riqualificazione di un intero edificio è tanto più appetibile quanto meno il condomino deve sborsare inizialmente una cifra, è evidente - ha dichiarato Delrio – È chiaro il meccanismo del ritorno economico per l’efficientamento energetico, nel senso che per i calcoli dell’Enea, appunto si può risparmiare il 40-50% sulla bolletta energetica. Sulla riqualificazione e la ristrutturazione sismica è evidente che ci deve essere anche una parte importante di leva pubblica, su questo non c’è dubbio, cioè se noi vogliamo fare un vero piano abbiamo bisogno di mettere risorse, non c’è dubbio. La Legge di Stabilità dovrà prevedere anche questo aspetto. Il meccanismo degli incentivi ha bisogno anche di una leva pubblica oltre a quella di incentivare i privati, e gli strumenti finanziari a disposizione ci sono, il protagonismo di enti tipo l’Inail è sicuramente importante, e condivido molto questi ultimi suggerimenti così come condivido il fatto che questo tipo di provvedimenti, proprio perché pluriennali, proprio perché il provvedimento è così importante, così rilevante, fa parte non più di una politica estemporanea per un momento di crisi ma può diventare una strategia di rinnovo e di qualificazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano, e privato italiano, è evidente che il provvedimento andrebbe concertato e discusso in termini molto approfonditi”.
Matteo Renzi conferma quanto detto da Delrio annunciando nella conferenza stampa del 23 settembre, una proroga degli incentivi fiscali del 65% per tutto il 2017, estesi anche agli adeguamenti sismici oltre che per la riqualificazione energetica degli edifici.
Nei mesi scorsi si vociferava di un’estensione (richiesta a gran voce) degli ecoincentivi a 3 anni, ma anche per quest’anno, pare non ci sia niente da fare.

Un nuovo meccanismo proposto da ENEA
Arriva da ENEA la proposta di un nuovo meccanismo di incentivazione degli interventi di riqualificazione energetica profonda degli edifici condominiali.
Non ne ha parlato la stampa, ma il meccanismo proposto si applicherebbe agli interi edifici condominiali; l’ambito sarebbe quello dell’efficientamento profondo (è stata usata la locuzione “deep renovation”, ipotizzando riduzioni dei consumi dal 40 all’80%) e il beneficio sarebbe esteso a tutte le unità del condominio.
L’incentivo funzionerebbe con l’istituzione di un fondo ad hoc della Cassa Depositi e Prestiti, che finanzierebbe il 90% del costo degli interventi, mentre il rimanente 10% resterebbe a carico dei proprietari.
Il fondo recupererebbe l’investimento in dieci anni incassando il 65% dallo Stato (in analogia con l’ecobonus), consentendo in tal modo alla finanza pubblica di sostenere il processo diluendo l’impegno in un periodo compatibile con le esigenze di equilibrio di bilancio.
La differenza sarebbe recuperata, in un periodo che si può ipotizzare pari a dieci anni, attraverso il risparmio energetico generato, che sarebbe addebitato agli utenti degli appartamenti nella bolletta energetica, con un meccanismo analogo a quello adottato nel Green Deal britannico. Questo sistema presenterebbe il vantaggio di rendere più agevole il recupero delle morosità ed escluderebbe il passaggio attraverso le spese condominiali che, spesso, è uno dei motivi che impediscono alle assemblee di condominio di deliberare le costose attività di manutenzione straordinaria delle parti comuni, a causa del timore di dover sostenere le quote dei condomini morosi.
Si è anche ipotizzata una condivisione al 50% del risparmio con i proprietari, per rendere maggiormente allettanti le proposte e aumentare il tasso di adesione.
Da dati ENEA, solo lo 0,14 per mille delle superfici non finestrate dell’involucro degli edifici italiani è stato riqualificato nel 2013 grazie all’ecobonus. È necessaria una revisione del meccanismo di incentivazione, con l’obiettivo di renderlo più efficiente ed efficace. Il sistema proposto, grazie alla trasformazione da detrazione a incentivo, rivoluzionerebbe il contesto attuale, soprattutto perché gli investitori che potrebbero contare su una rendita finanziaria pluriennale certa e non come lo strumento “a singhiozzo” che stiamo usando attualmente (l’ecobonus) e che ogni autunno ci tiene con il fiato sospeso per l’incertezza della conferma per l’anno successivo.

di Annalisa Galante
Membro del Comitato Scientifico Abitare Biotech
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martedì 16 febbraio 2016

La Regione Lombardia incentiva la ricarica domestica: cosa possono fare gli Amministratori di Condominio?


La Giunta regionale della Lombardia si è riunita oggi alle ore 16:45 a Palazzo Lombardia, sotto la presidenza del Presidente Roberto Maroni

Di seguito il provvedimento approvato
  • Energia 3 milioni di euro per impianti fotovoltaici e sistemi per la ricarica di veicoli elettrici
MISURE DI INCENTIVAZIONE PER LA DIFFUSIONE DEI SISTEMI DI ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA DA IMPIANTI FOTOVOLTAICI E DI SISTEMI DI RICARICA DOMESTICA PER VEICOLI ELETTRICI 
Al fine di promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, si approvano due iniziative: la prima prevede l’erogazione di contributi, a soggetti pubblici e privati, per l’acquisto di impianti fotovoltaici mentre la seconda l’erogazione di contributi, ai privati cittadini e alle imprese, per l’acquisto di punti di ricarica domestici per autoveicoli elettrici. L’impegno finanziario di Regione Lombardia ammonta complessivamente a 3 milioni di euro.

Qui di seguito cosa possono fare gli Amministratori Condominiali, i Privati e Società

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una delibera per agevolare l’installazione di sistemi di ricarica domestica per veicoli elettrici. Sono stati stanziati 3.000.000,00 di Euro che consentiranno ai residenti di accedere ad un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di wall box domestiche o di colonnine condominiali. L’importo concesso è di massimo 1.500,00 Euro e può essere richiesto da privati cittadini, amministratori di condominio e responsabili di ditte individuali e società con sede operativa in Lombardia. L’iniziativa è finalizzata a promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici allo scopo di ridurre le emissioni inquinanti dovute ai trasporti. Altro incentivo è quello sempre a fondo perduto fino ad Euro 5.000,00 per installare dei pannelli fotovoltaici sugli edifici. I due contributi sono cumulabili.
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