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giovedì 16 marzo 2017

TERRORE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: pacco bomba

In Francia è nuovamente terrore, questa mattina presso gli uffici del Fondo Monetario Internazionale a Parigi c'è stata un'esplosione di una busta che ha ferito un dipendente.
Il Giornale "Le Soir" riporta le parole di Francois Hollande (Presidente della Repubblica Francese) "L'esplosione del pacco bomba è un attentato!".


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sabato 21 gennaio 2017

A Parigi il meeting della task force JITSIC 30 amministrazioni fiscali condividono le conclusioni e sviluppano le azioni sui Panama Papers

Al meeting organizzato a Parigi il 16 e il 17 gennaio 2017, 30 amministrazioni finanziarie hanno condiviso le loro conclusioni sulle indagini dei Panama Papers, in particolare sul ruolo degli intermediari fiscali, inclusi istituzioni finanziarie, consulenti, avvocati e commercialisti, che hanno favorito l’evasione e l’elusione fiscale. La riunione della task force ha visto il più grande scambio di informazioni simultaneo mai realizzato prima d’ora, basato sugli strumenti giuridici concordati nell’ambito della Convenzione Multilaterale Ocse - Consiglio d’Europa e dei trattati fiscali.
L’obiettivo della riunione - L’incontro è stato il terzo del gruppo JITSIC, Joint International Taskforce on Shared Intelligence and Collaboration, convocato presso l’Ocse per discutere dei progressi sull’attività di compliance, sullo scambio di informazioni, sulla conoscenza del ruolo dello studio legale Mossack Fonseca e sulle sue relazioni con altri intermediari.

I risultati ottenuti - Sono stati raggiunti significativi risultati rispetto all’ultima riunione della task force, (incluso lo sviluppo di approcci omogenei per richiedere le informazioni tra i partner dei trattati) ed è stata approfondita la conoscenza delle varie tipologie di evasione fiscale messe a punto dagli intermediari fiscali e delle nuove tecniche di analisi dei dati. Progressi importanti sono stati ottenuti anche per l’attività di compliance, con oltre 1700 controlli e verifiche effettuati sui contribuenti, più di 2550 richieste di informazioni e l’individuazione di una lista target di 100 intermediari. Un ulteriore positivo effetto è rappresentato dal fatto che un cospicuo numero di contribuenti si è fatto avanti spontaneamente per dichiarare al Fisco le proprie operazioni offshore. Questo incontro si è concentrato sulla figura degli intermediari, con gli Stati membri che hanno messo in comune le prove sui soggetti chiave grazie agli sforzi realizzati come per esempio l’analisi dei dati, la procedura di collaborazione volontaria, i contraddittori con i contribuenti e la documentazione a disposizione.

Informazioni condivise e capacità di intelligence - La condivisione di queste informazioni all’interno di un gruppo come quello del JITSIC è unica nel suo genere e pone le basi per una cooperazione ancora più rafforzata tra le amministrazioni finanziarie. La task force continuerà ad attingere alle migliori competenze di intelligence delle autorità fiscali di tutto il mondo e a condividere le migliori pratiche per l'analisi dei dati e la collaborazione sulle informazioni. Di conseguenza, le amministrazioni fiscali potranno condividere le informazioni nell’ambito dei quadri normativi esistenti per lo scambio di dati, opereranno in conformità con le loro leggi, politiche e normative nazionali e lavoreranno a stretto contatto con altre agenzie nazionali per identificare i beneficiari effettivi e il ruolo che gli intermediari e le istituzioni ricoprono nel facilitare l’evasione fiscale.

Per maggiori informazioni sulla task force: www.oecd.org/tax/forum-on-taxadministration/ftajitsicnetwork.htm.

Roma, 20 gennaio 2017

Fonte: Agenzia delle Entrate
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martedì 2 febbraio 2016

Congrès de l’Immobilier 2015 - FNAIM - Parigi




Ogni anno, da oltre 70 anni, la Federazione Nazionale Francese (FNAIM) organizza il più grande appuntamento per il settore immobiliare. 
Il 14 e 15 dicembre 2015, il congresso, forte di una grande mobilitazione nazionale dei propri aderenti, ha accolto oltre 3000 partecipanti, 120 espositori, consacrando ancora una volta il successo di questo evento. Tematiche politiche, economiche, tecnologiche e sociali hanno rappresentato il cuore dei dibattiti,consentendo un approfondimento puntuale sui grandi temi cruciali del mondo immobiliare; esposti con professionalità e competenza dai soggetti e dai professionisti che animano e studiano le evoluzioni e le prospettive del settore immobiliare.
Jean-Francois Buet, Presidente della FNAIM, nel discorso di apertura del congresso,ha ricordato,che se un settore del mercato immobiliare,continua a crescere anche se lentamente,cercando di superare questa grave crisi strutturale che colpisce il mercato europeo, questo è anche e soprattutto merito dei seri e preparati professionisti del settore che hanno saputo adattarsi alle evoluzione della loro professione.
“Viviamo tre fondamentali rivoluzioni: una che riguarda le nuove regolamentazioni delle legislazioni e del mercato, l’altra l’evoluzione è la programmazione economica e finanziaria,e infine quella più profonda è difficile la tecnologica e digitale, responsabile di profonde mutazioni e cambiamenti,che incidono sulla filosofia e sul metodo di concepire e realizzare il lavoro. L’ANACI, e’ sempre stata ispiratrice e precursore, nell’anticipare, metodi di lavoro, iniziative, studi, che hanno favorito diverse categorie di professioni e anticipato regole oggi stabilite dallo stato italiano. L'ANACI e’ sicuramente leader nel settore della gestione e amministrazione immobiliare anche in Europa,unitamente ad altre associazioni.
Il congresso ha visto la partecipazione di Sylvie Pinel, (Ministre Francese du Logement, de l’Egalitè des territoires et de la Ruralitè), che nel corso del suo dettagliato e dotto discorso, ha elogiato e spronato il lavoro svolto da tutti i componenti del settore immobiliare (Amministratori, Agenti Immobiliari, Gestori della Locazione), affinché si continui a costruire insieme un mercato immobiliare responsabile, equilibrato e adatto alle condizioni economiche dell’attuale mercato,favorendo politiche che siano vicine alla maggior parte dei cittadini, come l’accesso al credito,l’efficientamento energetico,la sostenibilità ambientale,il comfort abitativo.
Il congresso ha visto anche la partecipazione del CEPI-CEI, rappresentata dai Vice Presidenti Claudine Speltz e Manuel Negrao. Non è mancata la presenza di ANACI con il Presidente Francesco Burrelli e il Delegato Estero Leonardo Caruso, oltre ad una delegazione della sede provinciale di Milano.
Il Presidente Burrelli, durante una riunione con CEPI-CEI, ha illustrato i contenuti della Carta dell’Ambiente sottoscritta a Milano e presentata all’Assessore Regionale Fabrizio Sala all’EXPO chiedendo al CEPI di organizzare una apposita commissione che possa dare seguito ai contenuti ed ai progetti in essa contenuti,in particola, la carta del professionista europeo,i livelli di formazione riconosciuti a livello europeo,la circolazione della professione negli Stati membri, accreditamento di ANACI alla CE.L’occasione è stata favorevole per affrontare anche i temi della formazione iniziale e dell’aggiornamento professionale obbligatori, che vede l’ANACI impegnata totalmente è in tutti i settori, vista la nuova normativa italiana,che regola la professione di Amministratore Immobiliare.
Sicuramente il futuro presente, ci vedrà protagonisti considerando le opportunità rappresentate dallo sviluppo ed utilizzo di sistemi informatici ANACI si sta dotando, per consentire ai nostri professionisti i essere al passo con le innovazioni e formati ed informati ad una diversa velocità di cui oggi il mercato richiede. Abbiamo avuto la sensazione di essere apprezzati dai partner europei e siamo convinti che insieme,possiamo non solo crescere più velocemente,ma stabilire delle regole e metodi di lavoro vantaggiosi per tutti,sopratutto per l’utente finale. Sicuramente l’Europa e’ la nostra comune casa.

Fonte: Amministrare Immobili
di Leonardo Caruso
Vice Presidente Nazionale Vicario
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giovedì 17 dicembre 2015

Come si amministra all'estero e quali sono le differenze tra Roma ed altri capoluoghi?

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Come si amministra all'estero: Chi è il vincitore dell'incidenza della spesa per amministratore rispetto alla spesa media per consumi?

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Come si amministra all'estero: Qual'è la spesa media annua per l'amministratore europeo?

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Come si amministra all'estero: Quanto costa l'amministratore in EUROPA?

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Come si amministra all'estero: Redditi e costo della vita a confronto in EUROPA

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Come si amministra all'estero? Amministrare a BERLINO

BERLINO

Spese condominiali a Berlino: "Hausgeld" = percentuale di servizio, spese di manutenzione o tassa mensile per l'amministrazione dell'edificio.
Chi possiede un appartamento in Germania è tenuto a pagare una "tassa" mensile che comprende: illuminazione (scale, ingresso), spese per l'ascensore, l'elettricità, il custode, la raccolta differenziata dei rifiuti organici, l'impresa di pulizia, lo spazzaneve, la manutenzione del giardino e del palazzo, l'assicurazione condominiale, l'impianto di scarico, l'impianto idrico, le spese di gestione e i contributi per il fondo di ammortamento. Queste sono chiamate "fredde".
Poi ci sono le spese "calde" che sono il riscaldamento e l'acqua calda che rappresentano normalmente la parte più costosa di spese condominiale.
A Berlino le spese condominiali per un appartamento medio si aggirano intorno a €.150,00-€.200,00 al mese; l'amministratore incide per circa il 10-15%.
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Come si amministra all'estero? Amministrare a LONDRA

LONDRA

La gestione di immobili di grandi dimensioni viene affidata a soggetti professionali specializzati (Managing Agent), spesso agenzie con una sezione dove lavorano persone con competenze di management.
A Londra la spesa annuale ad unità immobiliare per la gestione dei servizi per un appartamento in un condominio (block of flats) si aggira su:
  • £. 85-120 (€.100,00-150,00) per una gestione "semplificata", (ADMIN ASSIST):
- assistenza alla predisposizione preventivo, gestione servizi con riparto;
- spesa, raccolta quote e pagamento fornitori, gestione movimenti bancari, gestione archivio cartaceo e sito web, rapporti con il CdA;
  • £. 150-350 (€.180,00-400,00) per una gestione "avanzata" (FULL ADMIN).
- gli stessi servizi di cui sopra, ma con il coinvolgimento diretto dei proprietari nelle scelte di gestione, nella selezione dei fornitori (che devono essere scelti e approvati dai proprietari), assistenza nella valutazione e programmazione degli interventi più onerosi con verifiche e ispezioni periodiche, incontro annuale direttamente con tutti i proprietari (la Managing Company).

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Come si amministra all'estero? Amministrare a PARIGI

PARIGI

Gli organi che regolano l'organizzazione ed il funzionamento del condominio francese sono:
  • Associazione dei comproprietari, con personalità giuridica autonoma (legge n.1907), che assume decisioni in assemblea ed è rappresentato dall'amministratore;
  • L'assemblea delibera sulle scelte gestionali, nomina il collegio sindacale e l'amministratore;
  • Collegio sindacale (assiste e controlla l'amministratore);
  • L'amministratore, le syndic: dà esecuzione alle delibere, amministra l'edificio, riscuote gli oneri condominiali, fa rispettare il regolamento. Deve avere uno speciale "patentino" rilasciato dal Prefetto (a Parigi dal Questore) con validità decennale, che abilita anche all'attività di mediatore immobiliare.
Il compenso di un amministratore in Francia con un contratto "tout compris" (esclusi lavori straordinari e bolli) è di circa €. 150,00-180,00 annui per u.i. mentre Parigi rimane la città francese più cara.
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Come si amministra all'estero? Amministrare a MADRID

MADRID

I compiti e le responsabilità di un amministratore condominiale in Spagna (Administrator de Fincas) sono chiaramente e rigidamente definiti in UC (unidades de competencia) che sono:
  • amministrare patrimoni immobiliari con criteri professionali, tenendo una contabilità chiara e precisa, ripartire le spese, riscuotere le quote e pagare i fornitori, curare la manutenzione dell'immobile;
  • gestire e controllare fornitori, assicurazione, banca, dipendenti;
  • tenere i rapporti con la PA e far rispettare le norme comunali, regionali e statali;
  • gestire i rapporti con il personale nel rispetto della normativa vigente;
  • dare consulenza in materia immobiliare, giuridica, fiscale, lavoro, tecnica, contabile;
  • custodire la documentazione e i contatti, inclusa la locazione;
  • mediatore tra la collettività (condominio) e il proprietario, tra i proprietari, l'assemblea e la PA, tra inquilini e proprietari.
Il tutto per la cifra di ... €.55,00/anno ad u.i. per Madrid (€. 65,00 per Barcellona).
La crisi ha portato negli ultimi due anni un crollo dei compensi del 20% circa.
Attualmente gli amministratori in Spagna hanno la COLEGIACION OBLIGATORIA (devono essere iscritti in una sorta di Albo professionale), ma il Decreto sulla liberalizzazione delle professioni vuole togliere questo obbligo.
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